Primarie Bologna: scontro fra candidati per frasi omofobe

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"Donne e gay parlano uguale", dice Benedetto Merola ad un dibattito. "Chieda scusa" gli risponde il candidato gay Zacchiroli che dice: "E' un problema culturale di questa città...

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Tra i tre candidati alle primarie del Pd per concorrere alla poltrona di sindaco di Bologna, Virginio Merola, Benedetto Zacchiroli e Amelia Frascaroli, è già polemica sui gay e l’omofobia. O meglio, tra due di loro: Merola e Zacchiroli. Il secondo, in un incontro tenutosi qualche giorno fa al Cassero aveva esordito dicendo "Vi dico un cosa, come teologo e come gay". Un modo poco rumoroso, ma efficace per fare coming out.
Le cose si sono ingarbugliate, però, quando in un dibattito con gli altri due candidati, ieri, l’avversario Merola ha tirato fuori la battutaccia.
Frascaroli, infatti, ha detto, senza immaginare quello che sarebbe successo: "Avrete notato che gli uomini parlano di più delle donne". "Forse perché a volte gli uomini hanno qualcosa in più da dire rispetto alle donne", ha ribattuto Zacchiroli. E Merola, ridendo, ha aggiunto: "Diciamo così, che donne e gay parlano uguale". Inevitabile, si diffonde il malumore non solo tra il pubblico, ma anche tra gli avversari. Merola, allora, corre ai ripari senza riuscirci: "Visto che Amelia dice che gli uomini parlano più delle donne volevo dire che donne e gay parlano uguale nella durata e che la colpa è mia che ho parlato troppo".

A fine dibattito, per fortuna, molti dei presenti sono andati a portare solidarietà a Zacchiroli che ha tenuto a precisare che "se non mi chiede scusa, non posso certo sostenerlo in caso di vittoria alle primarie".
Le scuse sono arrivate
, ma la gaffe è fatta e tutti ne parlano.
In un’intervista rilasciata a Repubblica, in cui ha tenuto a precisare che il suo coming out pubblico al Cassero non è una mossa elettorale altrimenti sarebbe arrivato molto prima, Zacchiroli ha dichiarato che "in questa città (Bologna, ndr) e nel Pd c’è ancora molta ipocrisia nei confronti di alcune categorie sociali, compresi i gay", I fatti, forse, gli hanno dato ragione. "Dico di più: io sono contrario a quei politici omosessuali che parlano solo del loro orientamento – ha spiegato a Repubblica il candidato -. Il fatto che la mia sessualità sia una notizia significa che c’è un problema in città. Un problema culturale".

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