PRIME ‘NOZZE’ GAY A PERUGIA

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La prima coppia omosessuale si iscriverà presto al registro recentemente istituito nel capoluogo umbro. "Un messaggio positivo" dicono gli interessati. "Una vergogna" risponde l'opposizione.

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PERUGIA – Tra pochi giorni la prima coppia gay si iscrivera’ al registro delle unioni di fatto del Comune di Perugia. Saranno il vice-presidente dell’ Arcigay Omphalos di Perugia, Gian Pietro Bucciarelli e il suo compagno, Antonio. Lo ha reso noto lo stesso Bucciarelli sottolineando che la registrazione “vuole essere, oltre che un importante fatto privato, un messaggio per tutte le coppie che vivono una storia sentimentale nascosta all’ interno delle mura domestiche”.
Data e giorno dell’ iscrizione sono gia’ fissati. Gian Pietro e Antonio vivono insieme da 10 anni, ma il loro rapporto e’ in piedi da venti. “Da un punto di vista pratico non cambiera’ niente. Il registro non va contro la legislazione nazionale – ha detto il vice-presidente dell’Arcigay di Perugia – ma serve a chiarire che anche noi abbiamo diritto a una vita completa e ci da’ la possibilita’ di manifestare liberamente la nostra diversita’”.
La sede che ospitera’ il registro non sara’ l’ ufficio dell’ anagrafe, ma un ufficio di Palazzo dei Priori, ha riferito la consigliera delegata per le pari opportunita’ del Comune di Perugia, Maria Pia Serlupini. Entro lunedi’ saranno pronti i fogli nei quali le coppie potranno registrarsi. Per “il grande passo”, non occorrono particolari documenti ma, solo, la volonta’ di farlo. “E’ stato un risultato faticoso – ha detto Serlupini – che ha messo in moto uno scontro politico e culturale. Un passo che pero’ andava fatto in una citta’, come Perugia, aperta e democratica”.
Dell’ approvazione di una legge sul Pacs, Patto civile di solidarieta’, si e’ discusso ieri sera a Pian di Massiano nell’ ambito della festa dell’Unita’. Nel corso dell’ incontro – erano presenti la segretaria nazionale Arcilesbica, Anna Muraro, il segretario nazionale Arcigay, Aurelio Mancuso e il presidente nazionale Sergio Lo Giudice – e’ stato detto che a Perugia sono state gia’ raccolte 500 firme per far approvare anche in Italia una legge per riconoscere maggiori diritti ai conviventi. L’assessore alle politiche di coesione sociale del Comune di Perugia, Wladimiro Boccali, ha sottolineato “che il registro ha un valore politico e servira’ anche per esercitare una pressione sul Parlamento affinche’ venga approvata una legge sulle coppie di fatto. Questo strumento – ha aggiunto Boccali – e’ anche utile per portare all’ attenzione della cittadinanza alcune questioni importanti che spesso vengono trascurate”.
NOn mancano le voci di dissenso. “L’ annuncio fatto con enfasi, soddisfazione e perfino toni trionfalistici che a giorni una coppia gay si iscrivera’ sul cosiddetto registro delle coppie di fatto, rappresenta invece il segno della decadenza dei costumi”: e’ quanto afferma – in una nota, il senatore Maurizio Ronconi (Udc). Secondo Ronconi, e’ inoltre un segno “della insensibilita’ delle istituzioni umbre verso la famiglia, quella vera, eterosessuale, possibilmente con prole, che ben altra funzione e altra attenzione meriterebbe”.
“Al di la’ dello specifico fatto, annunciare una vicenda di questo genere, triste soprattutto per chi ci si trova, con conferenze stampa a cui partecipano anche assessori comunali, la dice lunga – prosegue la nota – su come la pensano e soprattutto come operano quelli che governano i nostri Comuni, la nostra Regione”.
“Costoro – conclude Ronconi – hanno invece perso un’ occasione per non parlare di questa vicenda e soprattutto per parlare invece della famiglia, quella vera e di cosa le nostre amministrazioni hanno fatto a suo favore”.

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