Procreazione: Arcigay, sì a referendum abrogativo

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Anche l'Arcigay ha aderito al referendum abrogativo della legge sulla fecondazione assistita promossa dai radicali.

ROMA – Anche l’Arcigay ha aderito al referendum abrogativo della legge sulla fecondazione assistita promossa dai radicali. Lo rende noto Sergio Lo Giudice, presidente dell’associazione, il quale domani mattina interverra’ al sesto Congresso italiano del partito radicale trasnazionale per presentare i motivi dell’adesione.
Duro contro le decisioni del Governo e contro “il colpevole supporto del centrosinistra”, il presidente dell’Arcigay ha affermato che “si e’ fatta a pezzi la concezione dello Stato come strumento laico di armonizzazione delle complessita’ sociali. Il divieto per le donne lesbiche – ha continuato Lo Giudice – di ricorrere alle tecniche di fecondazione assistita non ha alcun fondamento se non nella volonta’ di imporre la subordinazione ad una concezione religiosa, ai principi di fondo di una legge di tutela del diritto alla salute”.
Reputando la legge un principio esplicito di discriminazione sulla base dell’orientamento sessuale, Lo Giudice ha inoltre affermato che il “riconoscimento giuridico dell’embrione fin dal concepimento rappresenta un attacco surrettizio alla legge sull’aborto, in spregio – ha aggiunto – all’opinione della stragrande maggioranza degli italiani e in omaggio al consolidamento di un nuovo asse fra destra politica, cattolici della Margherita e gerarchie vaticane.

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