ProVita: “Pieno sostegno giuridico ai sindaci che faranno obiezione di coscienza”

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ProVita e Giuristi per la vita pagheranno le spese giudiziarie ai sindaci che contro la legge si rifiuteranno di celebrare le unioni civili.

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Provita e Giuristi per la vita tentano per l’ennesima volta di mettere i bastoni tra le ruote al corso della storia. Dopo essersi opposti a tutto l’iter di approvazione della legge Cirinnà e dopo aver chiesto al parlamento di ottenere per i sindaci che non volessero celebrare le unioni civili la possibilità di obiezione di coscienza e non averla ottenuta, si aggrappano all’ultimo appiglio che rimane loro.
Si propongono infatti di offrire ‘pieno sostegno anche a livello giuridico per qualsiasi problmeatica di tipo legale che possa insorgere’ nel caso in cui i sindaci si riufiutino, andando contro la legge, di unire persone LGBT.

Schermata 2016-07-04 alle 19.29.56Nel comunicato sul loro sito fanno riferimento alle parole di Antonio Baldassarre, presidente emerito della Corte Costituzionale, che dice «La sentenza n. 467 del 1991 della Consulta afferma una tutela della coscienza individuale quando sono in gioco valori morali importanti. La legge Cirinnà ha un carattere sostanziale per la nostra società. Pertanto ritengo che l’obiezione di coscienza possa essere esercitata da un pubblico ufficiale quando a questi sia richiesto di celebrare unioni civili tra due persone dello stesso sesso».
Parole che fanno riflettere e sembrano aprire a nuove condizioni soprattutto perché dette da una figura istituzionale di tale profilo.
Basta interessarsi un poco però per scoprire che Baldassarre è stato condannato a 2 anni con la condizionale per aggiotaggio nel caso della scalata ad Alitalia del 2007, e nel 2009 è stato eletto consigliere comunale a Terni sostenuto dal Popolo delle libertà, non si tratta quindi evidentemente di un illibato e intoccabile costituzionalista quanto piuttosto di un pregiudicato ben schierato politicamente.
Ciò che i mistificatori di ProVita promettono di fare è quindi sostanzialmente di pagare le spese giudiziarie che saranno a carico dei sindaci che si opporranno a una legge dello stato, in modo che questi possano sentirsi liberi di fare come gli pare, e ottenere da quel che ne succederà visibilità mediatica.

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