Quando la presidente della Camera firmò per i matrimoni gay

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L'associazione gay Stonewall Siracusa ricorda quando ad un convengo sui diritti umani, la futura presidente della Camera, allora candidata di Sel, firmò un appello a Napolitano per i...

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Il 7 Febbraio 2013 le elezioni erano ormai vicine ma la sua elezione, quella di Laura Boldrin alla presidenza della Camera, era ancora lontanissima, almeno dalle menti di chiunque compresa la sua. Se all’epoca le avessero detto su quale poltrona avrebbe seduto da lì a poco, forse si sarebbe fatta una risata. Tanto più erano ignare le associazioni gay che l’avevano incrociata ad un convegno a Siracusa a cui era intervenuta in qualità di candidata di Sinistra Ecologia e Libertà. L’incontro aveva titolo “Sicilia, Terra di migrazioni e di diritti umani” e per questo le associazioni che avevano promosso la campagna “Vorrei, ma non posso. It’s wedding time!” sul matrimonio gay – Stonewall Siracusa, Quore e Queever – chiesero ai presenti di firmare l’appello a Giorgio Napolitano proprio sui diritti umani, quelli lgbt.

Boldrini accettò la richiesta della presidente di Stonewall di firmare le cartoline destinate al Quirinale e oggi spuntano fuori le foto di quello che all’epoca era solo “una” firma mentre oggi, per ovvi motivi, è “la” firma. Un colpaccio ricordare quel gesto e poterlo documentare. “Chissà che la Boldrini – si chiedono dall’associazione siciliana – non possa sostenere la questione in modo più sostanziale; avendola conosciuta riponiamo molta fiducia nel suo operato”. Sollecitata a rispondere su Twitter, per ora, la terza carica dello Stato tace.

di Daniele Nardini

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