QUANTO VUOI?

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L'Eurispes ha rivolto la classica domanda a prostituti di quattro città italiane. Ne emerge che gli uomini costano più delle donne. E che i puttani di lusso sono...

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ROMA – Servirsi di un uomo che si prostituisce sulla strada a Milano può costare anche cinque volte di più della sua “collega” di origine africana che lavora poche strade più in là, mentre a Palermo, se una prostituta italiana che lavora in casa guadagna 50 euro con ogni cliente, un marchettaro che soddisfa il cliente nel suo appartamento può pretendere anche più di 200 euro. E’ quanto emerge da una ricerca pubblicata oggi da Eurispes, intitolata “Aperto per ferie”, che rivela meccanismi e costi della prostituzione, analizzando allo stesso modo quella esercitata da uomini, da donne e da – così vengono definite nella ricerca – “simildonne”, ovvero transessuali, transgender e travestiti.

Risultati interessanti emergono, oltre che sulle tariffe, anche sull’identità del sexworker. Se nella prostituzione di donne e simildonne le straniere costituiscono comunque una grossa percentuale, in quella degli uomini, sono gli italiani a farla da padroni, cosa, questa, che stupirà non poco i frequentatori dei luoghi di battuage cittadini abituati a vedere giovani europei dell’est pronti a guadagnare qualche euro in cambio di prestazioni sessuali. Ma probabilmente il sorprendente risultato emerge in conseguenza della particolare metodologia con cui è stata condotta l’indagine.

Indagare sui prezzi del mercato sessuale di strada non prevede che un mezzo: la formula si riduce al classico “Quanto vuoi?” al momento dell’approccio. Gli operatori dell’Eurispes, istituto di ricerca autore anche di una recente indagine sulla percezione dell’omosessualità, hanno perciò rivolto la fatidica domanda, fingendosi clienti, alle lavoratrici e ai lavoratori del sesso di strada di Milano, Roma, Napoli, Palermo, per poi confrontare le rilevazioni con le informazioni in possesso di alcune associazioni che operano per l’assistenza e il recupero delle prostitute di strada.

Per indagare invece sulle tariffe delle prestazioni sessuali al chiuso, dove la pubblicità è indispensabile, l’Eurispes ha passato in rassegna i vecchi e nuovi media che veicolano gli annunci commerciali del settore. Gli annunci non segnalano mai la tariffa, che viene comunicata solo nell’approccio telefonico. Le tariffe delle tre tipologie individuate per la prostituzione al chiuso (di lusso, alte, medie) sono state ricavate da 300 telefonate, 100 per ogni tipologia, distribuite su quattro aree geografiche: Nord, Centro, Sud e Isole. Le tariffe della prostituzione di strada sono state rilevate direttamente dai ricercatori Eurispes nelle diverse città italiane.

I mezzi della pubblicità prostituzionale sono stai divisi in “vecchi” e “nuovi”, intendendo con i primi i quotidiani nazionali e locali e le gazzette cittadine presenti ormai in tutti i capoluoghi di provincia, denominati “vecchi” perché, come è noto, i loro annunci non sono corredati da immagini fotografiche. Utilizzando i “nuovi” media (Internet e le riviste specializzate), invece, il cliente ha a disposizione un catalogo di immagini fotografiche tra cui orientarsi e baloccarsi e i relativi numeri di telefono. Anzi di “telefonino”.

Recentemente, c’è stata una diminuzione degli annunci sui media tradizionali, i quotidiani e le gazzette locali.

Malgrado ciò, l'”a.a.a.offresi” resta la modalità prevalente di pubblicità utilizzata da donne e transessuali (ma anche da qualche uomo) che lavorano negli appartamenti e nelle “case” e si offrono a prezzi medi, da 70 a 150 €, in cambio di prestazioni che possono durare anche meno di mezz’ora.

Internet, medium nuovo per eccellenza, è privilegiato dalle prostitute e i prostituti di lusso. Sui siti web, donne e simildonne della categoria accompagnatrici, prevalentemente italiane ma anche latino-americane ed est-europee, si espongono al meglio. L’annuncio racconta la città o cittadina in cui operano, la disponibilità o meno a viaggiare per raggiungere il cliente, il telefonino. Al telefono, su richiesta, comunicano la tariffa: minimo 400 €, massimo 1.000. Più extra.

Gli accompagnatori sono invece tutti italiani. Sia i prostituti orientati alla clientela femminile sia quelli orientati alla clientela omosessuale, non si offrono sugli stessi siti delle colleghe donne e simildonne, ma utilizzano siti specifici. Negli annunci dei gigolo per signore manca la foto, ma i testi di presentazione sono molto lunghi e dettagliati. Inoltre, questi prostituti privilegiano un primo contatto con la cliente tramite posta elettronica. Non svelarsi subito fa parte della loro strategia commerciale: simulano di non essere “marchettari” proponendosi in termini confidenziali; rifiutano di parlare di soldi al telefono e solo dopo molte insistenze comunicano la tariffa base: da 100 a 200 €, precisando che non si faranno pagare prima bensì dopo la prestazione. Le foto sono invece presenti negli annunci per omosessuali che sono brevi ed espliciti. I prostituti chiamati al telefonino accettano di parlare subito di soldi: i minimi sono uguali a quelli dei colleghi che si dedicano alla clientela femminile, i massimi oscillano tra i 400 e i 500 €.

Nel periodo estivo, il mercato del sesso non va in vacanza, anzi: prostitute e marchette si spostano spesso in zone più frequentate, magari con clientela facoltosa, dove possono anche alzare un po’ i prezzi. Sui siti web che ospitano le offerte di accompagnatrici e gigolo, un messaggio su otto comunica: “Sono a Formentera”, o in Sardegna, o a Saint Tropez. Oppure: “Faccio la spola tra Milano e i laghi”. Prostitute e prostituti di lusso uniscono l’utile al dilettevole – le marchette e la villeggiatura – trasferendosi nelle località turistiche più rinomate e affollate. E chi si fa pagare fino a 1.000 € continua a sfruttare la propria capacità di reddito in vacanze-lavoro, chi si offre a prezzo medio (massimo 150 €) può concedersi un medio stacco dalla routine, chi parte da 10 € a prestazione non può perdere neanche un centesimo di guadagno.

Il quadro delle tariffe di strada e di strada/appartamento nelle quattro città campione è rappresentato nella seguente tabella:

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