"Hitler era gay", nuova biografia

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Lo studioso tedesco Lothar Machtan pubblica una nuova biografia in cui si afferma che Hitler aveva intrattenuto in gioventù più di una relazione omosessuale.

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Una nuova biografia di Adolf Hitler sostiene con forza l’ipotesi di omosessualità repressa del Fuhrer già più volte suggerita anche da altri biografi. Si chiama «Il segreto di Hitler – La doppia vita di un dittatore» ed è opera di Lothar Machtan, 52enne storico tedesco che garantisce che «Hitler provò più volte ad allacciare rapporti con delle donne, ma senza successo. Mai giunse ad avere con le donne rapporti pieni e normali».

Nel libro, che uscirà martedì in dodici paesi in occasione dell’inaugurazione della Fiera del libro di Francoforte, si sostiene che il vero motivo per cui Hitler fece sterminare migliaia di omosessuali, non sarebbe stato la difesa della purezza della razza, ma l’incapacità di accettare le proprie inclinazioni e la paura che qualcosa del suo passato potesse riemergere.

«Possiamo dire che Hitler ha intrattenuto – fino alla fine degli anni Venti – una serie di relazioni amichevoli con chiaro carattere erotico-omosessuale. Alcune di tali relazioni erano definite omosessuali dai suoi contemporanei», ha riferito Machtan al quotidiano tedesco Die Welt. Secondo lo studioso, Adolf Hitler che in gioventù visse in un pensionato per ragazzi a Monaco di Baviera, era «circondato da una serie di amicizie maschili molto ben dichiarate». E «a partire dal 1930 si sentì molto vulnerabile per tale suo passato, tentando in continuazione di rigettarlo».

Tra le prime esperienze omoerotiche del futuro Fuhrer, ci sarebbe secondo Machtan, la relazione avuta a vent’anni con il suo coetaneo August Kubizek, con il quale condivise la stanza per quattro anni a Vienna.

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