"NOZZE D’ORO" DI DUE ANIME GEMELLE

di

La storia d'amore di due fotografi d'eccezione: Pierre & Gilles

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Parigi, autunno 1976.

Pierre proveniva dalla Vandea, da un paesino sperduto chiamato Roché-sur-Yon, aveva 20 anni, era bruno.

Aveva studiato a Ginevra e adesso, sperduto nella grande culla di Parigi -dove era giunto nel 1973- si arrabattava come poteva facendo foto in bianco e nero per riviste di moda e di musica. Ma sentiva che qualcosa gli mancava per essere felice… e spesso si tratteneva alla finestra, e lasciava che il suo sguardo si perdesse sui tetti della città, in cerca di qualcosa che nemmeno lui sapeva… Timido, usciva di rado e solo se forzato dai pochi amici che aveva incontrato nella capitale.

Gilles era originario di Havre, settimo in una famiglia di 9 figli.

Aveva studiato all’Accademia di Belle Arti e dal 1973 si era trasferito a Parigi, dove insegnava pittura e faceva collages e illustrazioni per riviste e pubblicità. Biondo, allegro e solare, pieno di amici e voglia di divertirsi, si lamentava con i compagni soltanto quando cominciava a parlare del proprio lavoro, per l’assenza di ispirazione, per la ripetitività di un mestiere che aveva sperato e immaginato più creativo e entusiasmante.

Quella sera Marie France, una giovane cantante in cerca di successo, dava una festa per brindare con gli amici al primo contratto offertole da una casa discografica. Gilles e gli altri erano già arrivati, eccetto Raymond, che aveva deciso di far uscire per una volta un ragazzo che conosceva dal suo buco di studio e voleva portarlo a tutti i costi alla festa.

Perciò, quando Pierre e Raymond entrarono in sala, tutti si voltarono a salutarli e tutti sapevano già del carattere scontroso di Pierre, che infatti si diresse immediatamente al buffet per rimpinzarsi.

Fu di Gilles il primo passo.

Amava parlare con quelli che considerava i propri opposti e sapeva che quel ragazzo si occupava di foto. Meccanica contro Manualità. Tecnologia contro Arte. Questo pensava Gilles.

Ma si sbagliava, perché Pierre lo convinse che la sua cura per la scelta dello scatto, dello sfondo e del soggetto era equivalente a quella della selezione dei colori e del tipo di tocco di un pittore.

Gli altri invitati si stupirono che due persone così diverse potessero trovare argomenti in comune, ma Pierre e Gilles fecero molto di più: non solo parlarono per tutta la sera, ma decisero di tentare un’opera in comune.

Pierre e Gilles si attraevano in ogni senso, intellettuale, fisico, spirituale, emotivo.

Due calamite in una stanza vuota.

La loro prima modella fu proprio Marie France. Insieme scelsero gli sfondi colorati contro cui immortalarla. Insieme scelsero il costume da farle indossare e la posa da farle interpretare.

Insieme scelsero l’inquadratura, poi Pierre scattò. I risultati non furono all’altezza dei loro sforzi.

I colori non erano vividi come nella realtà. Perciò, dopo una cena a casa di Pierre, Gilles prese una foto e, quasi per gioco, cominciò a ritoccarla con i colori della tavolozza.

Alla fine, stupito dal risultato, chiamò Pierre.

La risposta del ragazzo fu un lungo, interminabile bacio. Fecero l’amore tutta la notte, consapevoli di aver trovato finalmente il proprio, preziosissimo diamante. E da allora la vita, le immagini, il lavoro, gli amici, i viaggi, le canzoni, tutto si accoppiò. I loro universi si fusero in uno solo.

Due artisti che si amano e si completano da 25 anni: una coppia inseparabile.

Nel 1977 la rivista Façade li chiamò per i primi lavori: Warhol, Jagger, Iggy Pop.

Nel 1979 Amanda Lear li volle per la copertina del suo Lp Diamonds. Si trasferirono nel quartiere della Bastille e fecero penetrare nel loro atelier gli artisti che li cercavano per essere amati e coccolati: Thierry Mugler, Marc Almond, Nina Hagen, Catherine Deneuve, Khaled, Jean-Paul Gaultier, Boy George, Madonna, Kylie Minogue.

Pierre & Gilles disegnano i costumi, costruiscono le scenografie, studiano le luci. Ci vogliono ore per scegliere la posa, e circa dieci giorni per costruire le scenografie, e altri dieci per dipingerle.

Oggi ogni immagine è un pezzo unico che vale dai 40.000 agli 80.000 franchi.

Nel frattempo hanno girato anche 3 videoclip, ma nonostante le richieste di Pet Shop Boys e Elton John, hanno deciso di non realizzarne più, almeno per il momento.

Nel 1990 sono stati interpellati da Michael Jackson che voleva fare un album intero di 70 foto, ma hanno rifiutato (a malincuore) perché avrebbero dovuto applicarsi soltanto a quello per 2 anni, quando la loro idea di lavoro è viaggiare e farsi investire da nuove idee giorno dopo giorno.

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