"PER LA LIBERA SESSUALITA’"

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Intervista a Daniele Capezzone, segretario dei Radicali: "Faremo in primavera un referendum su temi che riguardano i gay". Le proposte di legge su coppie di fatto e adozioni.

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ROMA – Intellettuali quali Ernesto Rossi, Ignazio Silone, Leonardo Sciascia, Pier Paolo Pasolini, Marco Pannella hanno rifondato nel 1955 il Partito Radicale. Li segue con affetto "Il Mondo" settimanale di Mario Pannunzio. Individuano ed usano lo strumento referendario. Nel 1965 si battono per il divorzio, legge approvata nel ’70. Sono gli anni in cui Elio Vittorini rompe con Togliatti per condividere le battaglie radicali e Ignazio Silone è a fianco degli obiettori di coscienza. Nel 1975 a Firenze viene arrestato Conciani, medico abortista e con lui il segretario Gianfranco Spadaccia, Emma Bonino e Adele Faccio. La legge 194 sull’aborto passa l’anno dopo. I radicali sono sempre più un torrente inarrestabile: combattono per la legalizzazione delle droghe leggere, sono i primi ad accogliere nel partito gli omosessuali creando il F.U.O.R.I., garantistono la libertà ad Enzo Tortora. L’articolo 1 del loro Statuto dice: "Il Movimento ha lo scopo di rafforzare le lotte liberali, liberiste e libertarie per la Rivoluzione liberale e per gli Stati Uniti d’Europa". Intervistiamo Daniele Capezzone, romano, il più giovane segretario politico (30 anni), eletto nel luglio 2001.

Segretario quale giudizio date alla politica italiana attuale?

Devo precisare che io sono segretario del Partito Radicale Italiano, mentre il Partito Radicale Transnazionale ha come presidente e coordinatore Marco Pannella. Credo che ci siano molti italiani liberali di destra e di sinistra senza casa e senza famiglia.

Perché?

Perché non si sentono a casa in una sinistra egemonizzata da Cofferati, da Casarini e Agnoletto; dal partito dei giudici che non fa alcuna battaglia di libertà civile. Così come non si sentono a casa quelli di destra con il Polo dei Buttiglione, Bossi e Gasparri.

E’ giusto fare guerre o inviare truppe?

Noi siamo non violenti gandhiani e questo vuol dire avere poco a che fare con un certo pacifismo che, regolarmente, da 150 anni è a fianco dei dittatori. Nel 1936-’37-’38 i pacifisti francesi e non solo, chiesero all’Europa ed agli Usa di non reagire di fronte al nascente mostro nazista, convinti di trovare un accordo pacificatore. Abbiamo visto com’è andata.

D’accordo, ma la pace mondiale è dominante per la stabilità e lo sviluppo.

Noi non desideriamo la pace a tutti i costi, se questi costi poi li devono pagare gli oppressi da regimi sanguinari. Io non sono per la pace con Saddam Hussein che è un satrapo riccone, arma i propri arsenali e affama la sua gente. Resto basito di fronte a coloro che difendono un regime cubano dove i gay, le minoranze politiche e religiose vengono fatti prigionieri, uccisi o esiliati. Una Cina che si apre all’Occidente mentre rinchiude nei lager i suoi dissidenti. Questo è il quadro.

Cosa fare allora?

Emma Bonino, cinque anni fa si fece arrestare dai talebani afgani, nel disinteresse totale. Pino Arlacchi, mandato all’Onu dalla sinistra, dava soldi ai talebani per i programmi di riconversione delle culture di oppio. Quelli prendevano i soldi e continuavano a coltivare droghe. Dobbiamo destabilizzare i regimi con l’informazione: nuove radio Londra con tam-tam su internet o con le radio.

Basta questo? Mi sembra un po’ poco.

E’ necessario anche non dare più soldi ai regimi totalitari. l’Europa smetta di foraggiare Paesi come Laos, Vietnam, Cambogia dove le minoranze non hanno diritto di esistere. La smetta con gli Stati dittatoriali africani che perseguitano e mettono alla gogna gay e lesbiche. Ma oggi lo strumento militare, pure spesso così necessario, non è sufficiente!

Ma l’America ed i suoi alleati fanno una battaglia giusta?

Io rimprovero a George Bush di avere, dopo l’11 settembre, rimesso al centro del tavolo della politica internazionale due governi che io ritengo criminali: quello cinese e quello russo, responsabile dei massacri che avvengono in Cecenia. La lotta al terrorismo non si fa avendo al fianco governi che non rispettano i diritti umani.

La Russia massacra in Cecenia. Ma perché anche la Cina?

Oggi la bandiera comunista è per un miliardo di cinesi, l’equivalente della bandiera nazista e dell’oppressione. Da loro sono attivi decine di centinaia di campi di concentramento.

Perché questo livore verso la sinistra?

No! Con questa sinistra sì, che conduce alla sconfitta se stessa e le speranze del suo elettorato.

Sì, ma non è che la destra…

Ma io non sto difendendo la destra. Non stiamo con la destra!

Parliamo di diritti verso gli omosessuali.

Stiamo facendo battaglie per la libera sessualità dei cittadini, in contrapposizione ad un sistema giuridico e di welfare imperniato sulla concezione tradizionale della famiglia eterosessuale. Dobbiamo invece desessualizzare l’ordinamento giuridico e stabilire che in alcuni istituti accede il singolo.

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