"Voglio i condom in ospedale"

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Un paziente psicopatico detenuto in un ospedale-prigione inglese praticherebbe sesso non protetto con altri detenuti e chiede all'ospedale di fornirgli i preservativi.

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Un paziente di un ospedale di massima sicurezza inglese malato di una malattia sessualmente trasmissibile, ha lanciato una battaglia contro l’Alta Corte per il diritto ad ottenere dei preservativi.

Un giudice ha ascoltato il paziente, chiamato Mr. H., un omosessuale il cui nome non può essere rivelato per motivi legali, che potrebbe trasmettere un virus, non l’Hiv, ad altri pazienti dell’Ashworth Special Hospital, di Merseyside, una zona a nord-ovest di Londra, atttraverso rapporti sessuali non protetti.

Mr H, che è detenuto secondo la sezione 3 della legge sulla salute mentale e che viene curato per disordini psichici, ha chiesto all’ospedale di essere fornito di preservativi per abbassare il rischio di infettare altri pazienti. Ma le autorità dell’Ashworth hanno rifiutato, anche se l’equipe medica che lo segue ha approvato l’uso dei preservativi nel suo caso.

Robert Jay che rappresenta Mr H, ha accusato le autorità dell’ospedale di abbracciare un’inflessibile politica di copertura per non permettere ai pazienti di ricevere preservativi. Chiedendo all’Alta Corte di annullare questo comportamento, Jay ha detto che questa politica sta illegalmente violando il diritto umano dei pazienti di salvaguardare la loro salute mentre sono detenuti.

La politica è anche in contrasto con quella degli ospedali speciali di Broadmoor e Rampton e del servizio penitenziario, dove la prescrizione di profilattici è stata permessa laddove ci fosse un rischio di infezione in conseguenza dell’attività sessuale.

Jay ha detto che sin da quando Mr H è arrivato all’ospedale nel 1996, ha avuto rapporti sessuali con altri pazienti, violando la politica dell’Ashworth che vieta ogni attività sessuale. Sapeva anche di altri pazienti che, con vari gradi di frequenza, avevano rapporti sessuali non protetti.

«Non ci ha riferito dove e come lo facesse, ma tutto ciò non è sorprendente» ha detto Jay al giudice dell’Alta Corte Sir Christopher Bellamy.

Sir Christopher ha criticato il paziente per "non aver avuto un approccio veramente responsabile", dato che soffriva di una malattia che può essere trasmessa sessualmente.

Jay ha detto: «Per questo egli – e questo va a suo onore – preferirebbe usare i preservativi ma al momento il suo approccio non è completamente responsabile. Lo ammetto».

«Purtroppo, ci sono molte persone che adottano un simile disinvolto punto di vista, persino coloro che non soffrono disordini psichici o simili». Le autorità dell’ospedale hanno sottolineato che le prove che Mr H avesse violato il divieto di attività sessuali all’Ashworth non sono state convalidate e che loro le stanno ancora esaminando "con cura, se non scetticismo". Ma esse non sono in effetti poco plausibili, ha risposto Jay.

di Gay.com UK

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