RADICALMENTE PRO-GAY

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Parlano i Radicali Marco Cappato e Maurizio Turco. Anti-discriminazione: "la legge italiana è da rivedere". Matrimonio: "aperto a tutti". E poi diritti civili, battaglie internazionali.

ROMA – L’ultima colpa dei Radicali è quella di aver “ceduto” il diritto di parola all’Onu a Kok Ksor, leader dei cristiani montagnard odiati e massacrati in Vietnam. Dittature e regimi teocratici vogliono la loro espulsione dall’Onu come organizzazione ong, rei di creare sinergie parallele tra diritti umani e denunce. A luglio vedremo se i 54 paesi membri ostacoleranno questa infamia. In Europa, e lo diciamo con riconoscenza, gli eurodeputati Marco Cappato e Maurizio Turco, Ottavio Marzocchi e Sergio Rovasio, sono stati i veri traduttori delle battaglie Glbt: attenti e in prima linea, sempre!
Cappato, qual è la posizione Radicale sui diritti Glbt?
Per noi il diritto di famiglia dovrebbe essere “neutro” rispetto al sesso delle persone. Il matrimonio dovrebbe essere aperto alle coppie dello stesso sesso. Anche l’adozione per singles e coppie gay deve essere prevista. La nostra proposta di legge depositata al Parlamento italiano e firmata da parlamentari di tutti gli schieramenti va in questo senso, come pure il primo atto politico-parlamentare depositato al PE nel ’99 dai 7 eurodeputati della Lista Bonino, la risoluzione sulle discriminazioni basate sull’orientamento sessuale.
Turco, la direttiva europea anti-discriminazione sul lavoro è stata correttamente recepita in Italia?
Abbiamo gravi dubbi sulla conformità delle norme di recepimento italiane. La Commissione europea ci ha assicurato che esaminerà la legge e se questa fosse incompatibile con le norme Ue porterà l’Italia alla Corte europea di Giustizia.
Turco, un’altra battaglia è stata l’esame della relazione Santini. Di cosa si trattava?

Di una direttiva proposta dalla Commissione europea volta a rafforzare la libera circolazione dei cittadini nell’UE. In questo campo il Parlamento ha poteri legislativi. In prima lettura abbiamo depositato d’accordo con Ilga-Europe e assieme a deputati liberali, verdi, socialisti e comunisti una serie di emendamenti volti ad allargare la nozione di famiglia proposta nella direttiva al fine di ricomprendere le coppie gay, conviventi, unite civilmente o sposate. Questa posizione è stata approvata in sede di commissione e di plenaria, nonostante la contrarietà di Santini di Forza Italia. In seconda lettura anche il centro-sinistra ha fatto retromarcia.
Cos’è successo, Maurizio?
Hanno rifiutato tale impostazione e siamo rimasti i soli a sostenere la definizione di famiglia “allargata”. Anche Ilga-Europe è intervenuta, ma votando i socialisti contro i nostri emendamenti assieme al PPE, questi sono stati rigettati.
Con quali conseguenze?
Violando il principio di non discriminazione, quello del mutuo riconoscimento: quando una coppia gay si sposta da uno Stato europeo ad un altro, perde i diritti acquisiti di residenza e di soggiorno. Tutto è lasciato alla buona volontà degli Stati membri.
Cappato, avete aiutato i gay anche in Egitto.
Nel caso Queen Boat, ma proseguiamo contro gli arresti attraverso imboscate via Internet. Abbiamo raccolto le firme di più di 130 deputati su un appello a Mubarak e consegnate all’ambasciatore egiziano a Bruxelles, che le ha trasmesse al Presidente egiziano. Oggi 50 delle 52 persone arrestate sulla Queen Boat sono libere, grazie alla mobilitazione internazionale.
Turco, anche sulla risoluzione del Brasile, rinviata dall’ONU, siete stati in prima fila.
Il Parlamento europeo aveva chiesto, grazie all’approvazione di nostri emendamenti, che gli Stati membri UE co-firmassero la risoluzione e cercassero il supporto di altri Stati. Né il Parlamento, né le migliaia di cittadini che avevano firmato la risoluzione Ilga sono stati ascoltati.
Maurizio, anche grazie al Vaticano.
Sì, hanno giocato sull’ambiguità di essere una entità religiosa ma anche uno Stato osservatore, hanno esercitato pressioni affinché la risoluzione del Brasile non fosse adottata. Tutto questo assieme agli Stati musulmani e l’appoggio di Bush. E’ necessario reagire al clericalismo dilagante.
Cappato, parliamo della fecondazione assistita.

La legge permette alle sole coppie eterosessuali, l’accesso alle tecniche di fecondazione assistita. E’ la prima volta che questi termini vengono iscritti in una legge, che sono evidentemente discriminatori rispetto alle coppie dello stesso sesso e ai singles. E’ chiaro l’impianto clericale e illiberale di questa legge che non è degna di uno Stato di diritto laico. Per questo stiamo raccogliendo le firme e vi chiediamo di andarla a firmare presso i banchetti radicali che trovate nelle piazze della vostra città.
Perché i lettori di Gay.it dovrebbero votare Lista Bonino?
Possono votare per chi vogliono, liberamente e responsabilmente, nella consapevolezza però che né la destra né tutte le componenti dell’Ulivo – vedi ad esempio Margherita – difendono i diritti Glbt, né la laicità dello Stato, né in Italia né in Europa. Per quanto ci riguarda, da Radicali continueremo a farlo, con l’impegno di sempre, anche al Parlamento europeo, con le forze che i cittadini, ovvero voi, ci vorrete dare.

di Mario Cirrito

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