Ratzinger ai diplomatici contro aborto e coppie di fatto

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Nel tradizionale discorso di inizio anno ai diplomatici accreditati presso la Santa Sede, Benedetto XVI ha chiesto politiche che tutelino la famiglia "fondata sul matirmonio tra uomo e...

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Come da tradizione, Benedetto XVI ha ricevuto oggi il corpo diplomatico accreditato presso la Santa Sede per il discorso di inizio anno nel quale il Papa affronta temi ritenuti cruciali. Tra questi non potevano mancare la famiglia, la vita e l’educazione dei giovani. Secondo il pontefice bisogna preservare i «luoghi educativi» ovvero «anzitutto la famiglia, fondata sul matrimonio di un uomo con una donna. Questa non è una semplice convenzione sociale, bensì la cellula fondamentale di ogni società. Pertanto, le politiche lesive della famiglia minacciano la dignità umana e il futuro stesso dell’umanità». Il riferimento è, naturalmente alle unioni di fatto e alle coppie gay, riconosciute e legalizzate in molti paesi del Mondo.  «È nella famiglia – ha detto Ratzinger ai suoi 180 uditori riuniti nella Sala Regia – che ci si apre al mondo e alla vita, che è segno di apertura al futuro».

Parlando poi della tutela della vita, Benedetto XVI ha espresso soddisfazione per la recente sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea, che «vieta di brevettare i processi relativi alle cellule staminali embrionali umane, come pure la risoluzione dell’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa, che condanna la selezione prenatale in funzione del sesso». In più Ratzinger, riferendosi in particolar modo ai paesi occidentali, si è detto convinto che «si oppongano all’educazione dei giovani e di conseguenza al futuro dell’umanità le misure legislative che non solo permettono, ma talvolta addirittura favoriscono l’aborto, per motivi di convenienza o per ragioni mediche discutibili».

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