Ratzinger contro l’educazione sessuale e i “nuovi diritti”

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Nel discorso alle rappresentanze diplomatiche, Benedetto XVI si è scagliato contro il "laicismo in occidente" e a favore della libertà religiosa minacciata dall'affermarsi dei "pretesi nuovi diritti".

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Ennesimo anatema contro le coppie gay e l’educazione sessuale da parte di Papa Ratzinger nel suo discorso di oggi sulla libertà religiosa che sarebbe, a suo parere, minacciata dall’affermarsi di quelli che definisce "pretesi nuovi diritti".

No, quindi, alla legislazione sul fine vita e alle unioni gay, temi toccati ma mai esplicitamente citati da Ratzigner.

Un pericolo per le società sarebbe rappresentato dal "laicismo che avanza in Occidente" dove, secondo il Pontefice, si userebbe la tolleranza per nascondere la rimozione delle radici cristiane.

"In questa circostanza solenne, permettetemi di esplicitare – ha detto – alcuni principi a cui la Santa Sede, con tutta la Chiesa cattolica, si ispira nella sua attività presso le Organizzazioni Internazionali intergovernative, al fine di promuovere il pieno rispetto della libertà religiosa per tutti. In primo luogo, la convinzione che non si può creare una sorta di scala nella gravità dell’intolleranza verso le religioni. Purtroppo, un tale atteggiamento è frequente, e sono precisamente gli atti discriminatori contro i cristiani che sono considerati meno gravi, meno degni di attenzione da parte dei governi e dell’opinione pubblica".

"Al tempo stesso, si deve pure rifiutare – ha proseguito il Pontefice – il contrasto pericoloso che alcuni vogliono instaurare tra il diritto alla libertà religiosa e gli altri diritti dell’uomo, dimenticando o negando così il ruolo centrale del rispetto della libertà religiosa nella difesa e protezione dell’alta dignità dell’uomo". "Meno giustificabili ancora – ha infine detto papa Ratzinger – sono i tentativi di opporre al diritto alla libertà religiosa, dei pretesi nuovi diritti, attivamente promossi da certi settori della società e inseriti nelle legislazioni nazionali o nelle direttive internazionali, ma che non sono, in realtà, che l’espressione di desideri egoistici e non trovano il loro fondamento nell’autentica natura umana".

"Proseguendo la mia riflessione – ha detto Ratzinger a proposito dell’educazione sessuale – non posso passare sotto silenzio un’altra minaccia alla libertà religiosa delle famiglie in alcuni Paesi europei, là dove è imposta la partecipazione a corsi di educazione sessuale o civile che trasmettono concezioni della persona e della vita presunte neutre, ma che in realtà riflettono un’antropologia contraria alla fede e alla retta ragione". Un plauso è poi andato al Consiglio d’Europa per avere difeso il diritto dei medici all’obiezione di coscienza in caso di aborto e una citazione è andata, favorevole, naturalmente ai giudici inglesi che per convinzione religiosa non affidano bambini alle coppie gay.

 

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