RATZINGER: QUALE ‘GAUDIUM’?

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La Chiesa elegge Papa il più integralista tra i collaboratori del precedente pontificato. E sceglie di tornare indietro di secoli. Il commento del direttore: "Siamo costernati".

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Ma quale “gaudium magnum”! Questa scelta di fare Papa il più integralista tra i collaboratori del precedente pontificato, il Cardinale Jopeph Ratzinger, sembra dettata più dal testamento di Papa Woytila che da altro.
Peggiore scelta non poteva esserci per quanto riguarda i grandi temi della modernità: le donne, la contraccezione, la ricerca scientifica, l’omosessualità.
Una scelta involutiva, questa del Conclave, che porterà la Chiesa di Roma ancora più lontana da molti fedeli e che renderà la vita ancora più difficile a molti.
Siamo costernati e sbigottiti.
In redazione, qui a Pisa, seguivamo in diretta i momenti prima della proclamazione del Pontefice e davamo quasi per scontato che la scelta non ricadesse proprio su di lui: eravamo certi che questa Chiesa, con la sua prudente storia millenaria alle spalle, con i suoi mille colori, avrebbe evitato di fare una scelta così netta, così drastica, così di chiusura. Purtroppo, così non è avvenuto e proprio quella scelta è stata fatta.
Oggi ci troviamo di fronte a un pontificato che si preannuncia, nelle materie che ci riguardano, forse ancora più buio di quello precedente.
Ratzinger – lo ricordo per chi non lo conoscesse o per quanti, anche all’interno della comunità gay, da domani diranno che noi siamo i soliti estremisti esagerati che riescono a giudicare il mondo solo dal buco della propria omosessualità – era l’anima nera dello staff di papa Woytila, quella più rigida, candidato per eccellenza del fronte più integralista dei cardinali. Aldilà del suo discusso passato nella gioventù hitleriana, questo non è solo il Cardinale che più di altri si è scagliato contro ogni forma di riconoscimento, anche più blando, delle coppie omosessuali; ma è anche quello che ha sostenuto, in più occasioni, che non si può parlare di parità tra i sessi; quello che ha più volte insistito sull’equazione uso del profilattico=omicidio; quello che nel 2000, fu addirittura pubblicamente frenato dallo stesso Papa Woytila per un documento, “Dominus Jesus”, che sembrava cancellare completamente tutto il lavoro sull’ecumenismo e sul dialogo interreligioso che il Papa aveva compiuto fino ad allora.
Oggi è un giorno triste. Triste per noi e per quanti credevano nella possibilità che la Chiesa – quella dei cardinali e del Vaticano, non certo quella dei tanti parroci e della base – uscisse definitivamente dal Medioevo. L’appuntamento, confidiamo, è solo rimandato, perché il treno della storia va in quella direzione.
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