Registro delle coppie di fatto: a Milano entro la primavera

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Le consultazioni tre le commissioni Affari Istituzionali e delle Pari Opportunità e le associazioni lgbt milanesi inizieranno venerdì per stabilire i principi base. A primavera Pisapia da Ratzinger.

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Sarà pronto entro un anno, probabilmente addirittura in primavera, il registro delle coppie di fatto del comune di Milano. Il sindaco Pisapia ne aveva fatto uno dei suoi cavalli di battaglia in campagna elettorale ripreso poi ad elezione avvenuta, e adesso l’iter è iniziato.

Venerdì le associazioni lgbt meneghine incontreranno le commissioni delle Pari Opportunità e degli Affari Istituzionali per redigere le basi su cui si fonderà il nuovo istituto che, a quanto si apprende, dovrebbe seguire le orme di quello torinese.

Il registro, comunque, sarà aperto anche alle coppie etero non sposate che in questo modo, insieme alle coppie lgbt, potranno accedere alle graduatorie per l’assegnazione delle case popolari, ai bandi per le agevolazioni sulla prima casa e ai contributi, passando per le liste di accesso agli asili, come succede per le famiglie cosiddette tradizionali.

Se in primavera, come il primo cittadino auspica, il registro dovesse essere pronto o in dirittura d’arrivo, Pisapia intende parlare della "famiglia intesa come nucleo affettivo" in un’udienza programmata con Papa Ratzinger in occasione proprio della Giornata delle Famiglie.

La presidente della Commissione Affari Istituzionali Marilisa D’Amico ha rilasciato una dichiarazione a Il Giornale nella quale si augura che la questione non venga bloccata da posizioni ideologiche. "Per questo tengo a precisare – sottolinea – che con il registro non si danneggia la famiglia tradizionale ma si prende una decisione che, nella pratica, sarà utile a tante coppie. Teniamo presente che le coppie non sposate sono molte di più rispetto a quelle sposate".

Sempre al quotidiano di Sallusti, Rosaria Iardino, che fa parte del coordinamento nazionale delle donne del Pd, dichiara: "Dare voce alla comunità di gay, lesbiche e trans, in una fase così delicata, rappresenta il desiderio di arrivare a provvedimenti non più discriminatori. È un atto di democrazia".

Ma com’era prevedibile il Pdl sta già affilando le armi per passare al contrattacco e per bocca del consigliere comunale Matteo Forte fa sapere che è sul riconoscimento del ruolo dei genitori che bisogna puntare. "È importante riconoscere il valore sociale di chi mette al mondo dei figli – sostiene  il consigliere -. E il concetto che la sinistra ha di coppia di fatto è un paravento dietro cui si cela la negazione del diritto dei genitori". Teoria facilmente confutabile dato che sono tante proprio le coppie lgbt con figli: 100.000, secondo stime approssimative, sono i bambini italiani che vivono con genitori omosessuali il cui ruolo, però, non viene riconosciuto.

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