Ricattava due preti: “Datemi i soldi o dirò che siete gay”.

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Il gestore di un locale gay del padovano è stato condannato perché, insieme ad un complice ormai deceduto, minacciava due preti di rivelare la loro presunta omosessualità. In...

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Condannato a un anno e otto mesi di detenzione con la sospensione della pena per aver ricattato e tentato di estorcere denaro a due preti padovani. E’ la sentenza che è stata emessa contro Fouad Ghergui, 48 anni di origine marocchina, ma residente a Fiesso D’Artico, ritenuto responsabile, insieme ad un complice ormai deceduto, di aver minacciato un sacerdote ed un alto prelato di rivelare alla stampa e ai superiori ecclesiastici le presunte relazioni omosessuali dei due consumate soprattutto all’interno del locale gay gestito da Ghergui e dal suo socio.

Il ricatto sarebbe iniziato nel 2010 e le due vittime decisero di denunciare i loro aguzzini già a settembre dello stesso anno quando la vicenda venne portata all’attenzione della Squadra investigativa della Polizia Municipale.

I due autori del ricatto hanno spiegato di conoscere molto bene i sacerdoti che li avevano denunciati e anzi di avere avuto con loro rapporti omosessuali. E sarebbero stati proprio questi i fatti che i due estorsori avrebbero usato come ricatto per ottenere il denaro dalle loro vittime.

I due preti, però, non si sono costituiti parte civile e non è chiaro se conoscessero davvero i responsabili del ricatto oppure no.

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