Rihanna risponde al fan: “Non uso le persone trans per marketing”

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"Molte aziende fanno sempre quell'unico spot della campagna per far vedere quanto sono variegati e inclusivi, io no".

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Rihanna, in risposta a un messaggio ricevuto su Twitter, ha parlato del ruolo dei transessuali nel mondo della moda e della pubblicità.

La presenza di trans nel mondo dello spettacolo e della pubblicità è in aumento e i temi legati all’identità di genere e all’inclusione sono sempre più considerati. Ma c’è chi, come Rihanna, è convinto che – per molti rappresentanti di aziende – sia solo una questione di facciata. La cantante è intervenuta in merito dopo essere stata interpellata da un utente di Twitter che le chiedeva il perché non ci fossero esponenti transessuali tra le modelle della sua linea di cosmetici Fenty Beauty (lanciata qualche mese fa).

La sua risposta? Schietta, in pieno stile Rihanna: “Ho avuto il piacere di lavorare con molte donne transessuali di talento nel corso degli anni, ma non vado in giro a fare casting per trans. Così come non ne faccio per donne non trans. Io rispetto tutte le donne, transessuali o meno non è affar mio. Non penso sia giusto, per una o un trans, essere usato come strumento di marketing. È triste”.

Poi l’affondo: “Molte aziende fanno questa cosa: c’è sempre quell’unico spot nella campagna con i transessuali o con le donne di colore solo per dire: guarda come siamo variegati e inclusivi”.

In molti hanno supportato la risposta della star barbadiana, altri hanno comunque sottolineato l’importanza della visibilità per il mondo transessuale. E voi come la pensate?

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