Rimborsabili farmaci Aids comprati all’estero

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Lo ha stabilito, con una decisione destinata a far discutere, il Difensore civico della Campania Giuseppe Fortunato.

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FIRENZE – I medicinali acquistati all’estero vanno rimborsati dalle Asl se sono indispensabili al paziente e non sono disponibili in Italia. Lo ha stabilito, con una decisione destinata a far discutere, il Difensore civico della Campania Giuseppe Fortunato, che ha intimato alla Asl locale di rimborsare a un paziente affetto da diabete mellito di tipo 1 il costo dell’insulina iniettabile Lantus. Il Lantus, un medicinale approvato dalla Food and Drug Administration americana alla fine dell’Aprile 2000, non è disponibile in Italia, ma può essere acquistato nelle farmacie dello stato del Vaticano, di San Marino e in Germania. Secondo il Difensore Civico, l’interpretazione della normativa vigente, che non prevede il rimborso di farmaci non registrati in Italia ed acquistati all’estero, sarebbe in contrasto con l’articolo 32 della Costituzione che garantisce il diritto alla salute. La decisione del Difensore Civico tiene in considerazione una recente sentenza della Cassazione che ha sancito il diritto al rimborso perché " farmaci indispensabili e insostituibili per un paziente sono a carico del Servizio Sanitario Nazionale, anche se non sono compresi nel prontuario farmaceutico". È assurdo considerare presupposto indispensabile per il rimborso da parte del Servizio Sanitario Nazionale l’acquisto in Italia di un farmaco non acquistabile in Italia perché ‘ad impossibilia nemo tenetur’," precisa il Difensore Civico. Questa posizione potrebbe assestare un duro colpo al piano del ministro della Sanità Girolamo Sirchia di ridurre la spesa sanitaria attraverso un nuovo prontuario dei farmaci rimborsabili. Sono molti gli italiani che acquistano medicinali non ancora approvati in Italia in farmacie dello stato di San Marino, Svizzera, e stato del Vaticano, che è una delle meglio fornite al mondo.

di Nadir notizie

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