Risarcimenti per le vittime gay dell’Olocausto

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L'International Organization for Migration lancia una campagna informativa perché tutti gli omosessuali che sono stati maltrattati durante il nazismo chiedano il risarcimento.

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Le persone omosessuali che hanno prestato lavoro in condizione di schiavitù per compagnie tedesche durante il Nazismo, o alle quali è stato rifiutato l’ingresso in Svizzera o, trovandosi lì nella condizione di rifugiati, sono stati maltrattati, possono ora compilare una richiesta di risarcimento presso la International Organization for Migration (IOM). Anche le vittime omosessuali che hanno prestato lavoro da schiavi presso alcune compagnie svizzere possono chiedere il risarcimento.

L’IOM assegnerà il risarcimento secondo le norme contenute nel cosiddetto accordo delle banche svizzere e la fondazione tedesca "Remembrance, Responsibility and Future". Le richieste devono essere presentate entro il 31 dicembre 2001. Gli eredi sono autorizzati a presentare la richiesta solo se la vittima è morta dopo il 16 febbraio 1999. Se una vittima che chiede il risarcimento muore, gli eredi devono dichiarare i loro diritti con l’IOM entro sei mesi dalla data della morte.

Al fine di raggiungere tutte le vittime omosessuali del regime nazista, l’IOM ha lanciato una speciale campagna informativa. Dirk de Winter, direttore dei Programmi di Risarcimento dell’IOM, sottolinea che a causa delle loro spesso difficili condizioni di vita, le vittime omosessuali sono difficili da raggiungere ma, "attraverso la nostra campagna di informazione, vogliamo raggiungere questi individui in maniera mirata". Lo scopo della campagna dell’IOM è di sollecitare il sostegno delle organizzazioni gay e lesbiche tedesche e internazionali, disseminando informazione sui programmi di risarcimento attraverso i loro network. Grazie all’utilizzo dei network e di iniziative mediatiche mirate, si vuole far sì che la campagna abbia un effetto valanga e raggiunga anche altri paesi, come gli USA, il Canada e l’Australia, dove le vittime omosessuali hanno trovato rifugio.

Le vittime omosessuali del regime nazista dvono contattare l’IOM immediatamente: linea telefonica +41-22-7179204, IOM/HVAP, 17 route des Morillons, P.O. Box 71, 1211 Geneva 19, Switzerland.

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