RIVOLTA SPIEGA IL SUO PACS

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Sul Messaggero il deputato di Forza Italia illustra la sua proposta per tutelare le coppi edi fatto. Anche la diessina Bolognesi spiega la posizione dell'opposizione.

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ROMA – “Si tratta di un patto civile di solidarieta’, sottoscrivibile da due persone di qualsiesi sesso che decidono di vivere insieme prestandosi reciproco aiuto. Ma non dovranno dare motivazioni, ne’ serviranno presupposti affettivi. Possono essere due anziani, una coppia etero od omosessuale”. Lo afferma in una intervista con il “Messaggero” il deputato forzista Dario Rivolta illustrando la pdl sui diritti patrimoniali dei non sposati, della quale e’ primo firmatario.
“Questo patto di convivenza, che puo’ essere sciolto in qualsiesi momento da uno dei due con un preavviso di tre mesi -spiega-, supera la legge sulla privacy, che non consente ai conviventi di avere informazioni ne’ in ospedale, ne’ in carcere. Prevede -aggiunge l’esponente di Fi- il diritto di subentro nei contratti di affitto dopo cinque anni e alla pensione di reversibilita’ dopo 10”.
Riguardo al fatto che a beneficiarne saranno soprattutto gli omosessuali, Rivolta risponde: “Credo che ormai tutti in Italia siano consapevoli del diritto che hanno gli omosessuali di dare e ricevere affetto: negarlo sarebbe una battaglia non liberale, direi anzi liberticida”. “Senza i presupposti del legame duraturo e del mutuo affetto -precisa il forzista-, ovviamente no”, i due non potranno adottare bambini. La pdl e’ stata firmata da “una ventina di deputati di Fi, e stiamo cominciando a farla girare tra gli altri partiti della Cdl”.
Sempre sul Messaggero si esprime anche il deputato diessino Marida Bolognesi: “Penso che i tempi siano maturi per riconoscere questa pluralita’ di famiglie senza ‘nuocere’ a quella tradizionale. La nostra pdl sulle coppie di fatto e’ organica e va in questa direzione”. E aggiunge “Ma ci accontenteremo anche di singole parti. Almeno per quanto riguarda gli omosessuali si potrebbe cominciare a risolvere un problema alla volta: il diritto alla casa, le questioni patrimoniali, l’assistenza sanitaria…”.
“In Italia c’e’ un grosso equivoco -sottolinea Bolognesi-: ogni volta che si discute di diritti civili, di coppie di fatto, di omosessuali, si diffonde il terrore che si voglia danneggiare la famiglia tradizionale, cosa che non e'”. “Non mi meraviglierei se Fini, dopo la campagna per il voto agli immigrati, lanciasse quella per le coppie di fatto -dice ancora l’esponente della Quercia-. Da utilizzare allo stesso modo, per la guerra all’interno della coalizione. Non mi pare che questa maggioranza -conclude- abbia a cuore i diritti civili e di liberta’, nonostante il nome che porta”.

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