ROCCO: "IO E I GAY"

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A Pitti Uomo, il protagonista del Grande Fratello. L'abbiamo intervistato.

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FIRENZE. "Al Gay Pride sono capitato per caso, ero a Roma per lavoro e nei locali c’era un gran pullulare di omosessuali. Ho trovato molta allegria e credo che sia una grandissima manifestazione di libertà. La Chiesa ha proprio sbagliato a contestare l’evento."

Rocco Casalino, meglio noto come Rocco del Grande Fratello adempie agli obblighi contrattuali del dopo televisione nello stand di Cotton Belt, dentro i padiglioni espositivi di Pitti Immagine Uomo. Visto da vicino è veramente un bel ragazzo, abbronzato, magro e gentile. Non manca di firmare tutti gli autografi che il suo polso gli permette alle decine di ragazzuole in fiore accorse cinguettanti al suo apparire. E’ ospite assieme alla ex letterina Elisa Triani, ora vallettina calcistica di Vianello, che ci tiene a precisare: "Non sono la sua ragazza. L’ho incontrato qui solo oggi e mi è rimasto subito molto simpatico".

Siccome bisogna abituarsi a tutto, sarà meglio prendere atto che i ragazzi del Grande Fratello sono delle star e come una vera star Rocco ha risposto alle domande dei giornalisti.

Grande Fratello e dopo?

"Sono attento a tutte le proposte che mi verranno fatte, per adesso lavoro in stretta collaborazione con il management. Del resto a me piace giocare d’azzardo, sono un ottimo conoscitore delle statistiche sulle probabilità. Sono anch’io curioso di vedere quello che succede".

E del fatto che ti hanno definito gay che dici?

"Personalmente non me ne frega niente. Io nel mio letto ci porto chi mi pare. Mi dava fastidio che nella casa mi chiamassero "Priscilla", che poi è un travestito. Mi dispiaceva molto più che altro per mia madre e per mia sorella alle quali la gente idiota rinfacciava di avere un figlio e un fratello "ricchione". Ma da quando sono fuori me la gestisco da solo e non ho alcun timore".

E allora?

"Ti posso dire che preferisco le donne. Al momento ne vedo molte, ma non riesco a stabilire un contatto stabile con nessuna. Mi piace molto una giornalista di Repubblica che si chiama Costanza. Ma anche con lei ho avuto poche occasioni per stare insieme, non ho proprio tempo per l’amore, anche se per me conta tanto".

Lo sai che piaci molto ai lettori di Gay.it?

"Noo, ma dai! Più di Pietro? Ma cos’è un sito per omosessuali o ci possono andare tutti?"

Sei testimonial a Pitti, ma ti interessi di moda?

"Mah, mi piace. Devo dire che non condivido affatto queste tendenze di "femminilizzazione" della moda maschile. L’uomo deve vestire da uomo, non esagerare nei colori. Sono per un ritorno alla virilità".

Quali sono i tuoi stilisti preferiti?

"Mi piace molto Vivienne Westwood".

Beh, non mette in passerella un uomo molto virile, la Westwood…

"Ma questi sono i miei gusti. Cioè la moda in generale dovrebbe essere più "maschia", poi le mie sono scelte particolari. Mica le devono seguire tutti. Mi piacerebbe anche lavorare con Dolce & Gabbana".

E disegnare una linea tua come, si dice, farà Maria Antonietta?

"Ma nemmeno per sogno! Io sono un ingegnere elettronico, se qualcuno vuole posso progettare qualcosa, disegnare la moda proprio no".

E l’ingegnere elettronico si rituffa di nuovo a firmare autografi.

Galleria foto Pitti Uomo 2001

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di Paola Faggioli – da Firenze

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