Roma: ancora un omicidio, ancora omofobia

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Un 59enne è stato ritrovato con la testa rotta: si segue la pista omofoba. Intanto, sarà presentata domani a Montecitorio l'iniziativa "Una medaglia per Maria Luisa". Chiesto incontro...

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Un altro omicidio a Roma e ancora una volta si profila all’orizzonte la pista del delitto a sfondo omofobo. La vittima, un uomo di 59 anni, è stata ritrovata ieri poco dopo le 22.40 in via Taranto con la testa fracassata. Stando ad alcuni conoscenti, infatti, sembra che l’uomo fosse omosessuale e frequentasse molti giovani. Nonostante l’appartamento in cui l’uomo è stato ritrovato fosse sottosopra, sembra che gli inquirenti al momento escludano la rapina come movente, ma non si escludono anche cause naturali.  

"A Roma negli ultimi dieci anni ci sono stati più di 40 omicidi di omosessuali – commenta Fabrizio Marrazzo, presidente di Arcigay Roma -, un tristissimo primato in Italia. Se tale ipotesi dovesse essere confermata dall’autopsia, sarebbe un segnale molto allarmante. Ai familiari e agli amici della vittima va tutta la nostra solidarietà e vicinanza. Chiediamo alle Forze dell’Ordine di fare luce al più presto sulle modalità e responsabilità del delitto".

"Ci auguriamo che le forze dell’ordine si muovano speditamente alla ricerca dell’assassino: fonti non confermate parlano di un uomo che è stato visto fuggire dal palazzo – dicono invece dal Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli -. Assicurarlo immediatamente alla giustizia darebbe un forte segnale alla comunità lgbtq e a tutta la cittadinanza, ormai “assediate” da  continui e violenti fatti di cronaca, mentre l’amministrazione capitolina continua a lanciare innumerevoli quanto poco veritieri, e ormai anche poco rassicuranti proclami sulla sicurezza della Capitale".

E mentre l’emergenza omofobia si fa sempre più pressante, è prevista per domani nella Sala Mappamondo di Montecitorio la conferenza stampa per presentare l’appello rivolto al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano perché conferisca la Medaglia al Valore a Maria Luisa Mazzarella, la studentessa campana vittima della violenza omofoba di alcuni giovani e colpevole solo di essere intervenuta per difendere l’amico gay che era con lei la sera del 22 giugno scorso

Alla conferenza stampa parteciperanno i promotori dell’iniziativa "Una medaglia per Maria Luisa" Alessio De Giorgi, presidente di Gay.it, Sergio Rovasio, presidente di Certi Diritti, Salvatore Simioli, presidente Arcigay di Napoli, Carlo Cremona, presidente I-Ken onlus, oltre all’onorevole Paola Concia, tra i primi firmatari dell’appello.

Sulle pagine di Gay.it sono state raccolte ben più di 12.000 firme tra cui compaiono molti nomi di personaggi del mondo dello spettacolo e di esponenti politici, oltre ai rappresentanti delle associazioni e dei gruppi che si occupano di diriti lgbt in Italia. Solo per fare alcuni nomi, hanno sottoscritto l’appello Maurizio Costanzo, Luciana Littizzetto, Fabio Canino, Alessandro Cecchi Paone, xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx Vladimir Luxuria, xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx Claudio Coccoluto,xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx mentre il premio Nobel Dario Fo ha fatto sapere di avere indirizzato una lettera personale a Napolitano. Tra i politici spiccano i nomi dei parlamentari del PD Paola Conciaxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx , Barbara Pollastrini, Annamaria Carloni, Gianni Cuperlo, Vittoria Franco, Giovanna Melandri, Ermete Realacci, Marco Beltrandi, Rita Bernardini, Marco Perduca e Elisabetta Zamparutti, oltre al Portavoce del Popolo delle Libertà Daniele Capezzone e agli europarlamentari Giusto Catania, Leonardo Domenici, Roberto Gualtieri

Molte le adesioni anche di amministratori locali come il sindaco di Napoli Rosa Russo Iervolino, la presidente del Consiglio Regionale Sandra Lonardo Mastella, l’assessore alle Pari Opportunità della Regione Campania Alfonsina De Felice, l’assessore alle Pari Opportunità del Comune di Napoli Valeria Valente, l’Assessore Politiche sociali del Comune di Napoli Giulio Riccio, e l’assessore della Regione Campania Corrado Gabriele.

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L’iniziativa "Una medaglia per Maria Luisa" ha fatto anche da propulsore perché venissero riconosciuti i meriti della ragazza anche a livello locale. Nei giorni scorsi, infatti, la steudentessa ha ricevuto ben due onorificenze: la prima da parte del Comune di Sant’Arpinio e la seconda da parte del Comune di Napoli.

I promotori hanno anche chiesto un incontro al Presidente Napolitano per potere illustrare nel dettaglio le motivazioni dell’appello e la grande mole di firme raccolte a testimonianza che è davvero alta la preoccupazione per il clima di intolleranza omofobica che sta crescendo nel nostro paese.

Firma anche tu l’appello per Maria Luisa

 

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