ROMA CITTA’ OCCUPATA

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La Pride Week dal 29 giugno al 6 luglio invaderà la Capitale con bandiere rainbow, spazi di incontro all'aperto e sul fiume, spettacoli e, naturalmente, la grande parata...

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ROMA – C’era persino il Trio Medusa, protagonista delle Jene televisive, alla conferenza stampa di presentazione del Progetto Pride Week Roma, 29 giugno – 6 luglio “libera cittadinanza alle diversità“, organizzata dal Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli presso il Battello Rea Silvia ormeggiato a Lungotevere degli Altoviti. Un appuntamento, questo romano, che completa il calendario per le manifestazioni organizzate in occasione della Giornata dell’orgoglio omosessuale in Italia, quest’anno ricco di appuntamenti: si è partiti con il Pride Nazionale di Bari (7 giugno), per poi passare ai consueti appuntamenti di Milano (21 giugno), Catania e Bologna (28 giugno), per poi concludere – come ormai da tradizione – a Roma.

Il circolo di cultura omosessuale Mario Mieli, da sempre l’organizzatore ufficiale di questo importantissimo appuntamento, quest’anno è stato coadiuvato da un corposo gruppo di collaboratori formato da tutte le realtà glbt romane. Un Coordinamento Pride Roma 2003 composto da: Archivio Massimo Consoli, Arcigay Roma, Arcilesbica Roma, Arcitrans Libellula 2001, CGIL Ufficio Nuovi Diritti Nazionale, CGIL Ufficio Nuovi Diritti Roma e Lazio, Circolo di cultura omosessuale Mario Mieli, Di Gay Project, Gayroma.it, Gruppo Pesce Roma, Leather Club Roma, Nuova Proposta, Refo (Rete evangelica fede omosessualità), Queering Sapienza.

«Mai come quest’anno, il Roma Pride è stato frutto di un lavoro comune di tutte le realtà politico-associative della comunità GLBTQ romana – affermano al Mario Mieli – E’ emersa l’esigenza di riaffermare con forza dei principi fondamentali per noi tutti e per la società in generale, quali il valore della diversità contrapposto al disvalore dell’omologazione e della mercificazione; la rivendicazione del diritto di cittadinanza inteso come il diritto di vivere da individui veramente liberi, da cittadini completi e responsabili, da soggetti destinatari delle più ampie opportunità».

Ma ha ancora senso il Pride?

Sicuramente sì! A livello istituzionale e partitico non ci sono stati grossi cambiamenti, anzi dal punto di vista delle rivendicazioni GLBTQ la lista anziché accorciarsi si allunga. C’è un disinteresse di fatto, perché nessuno schieramento sposa apertamente la causa GLBTQ, mentre l’attuale governo di destra propone una politica familista che non tiene in alcuna considerazione i cambiamenti sociali. Culturalmente e socialmente poi ci sono ancora molti passi da fare; per citare un episodio: solo alcuni giorni fa al centro della città di Roma due ragazzi gay sono stati picchiati, insultati e derisi da un gruppo di giovani “infastiditi” da un semplice bacio. Questa è la riprova che il miglioramento della vivibilità per la popolazione GLBTQ è ancora allo stato iniziale. Si illude chi pensa che due pubblicità e due locali in più abbiano abbattuto il muro del pregiudizio e della discriminazione. Per tutti questi motivi è evidente il bisogno di prove di visibilità chiare per le strade e per la città.

Cosa prevede la settimana del Pride?

L’idea di quest’anno è stata quella di “occupare” la città di Roma, da una parte spingendo realtà omosessuali ed eterosessuali a contribuire fattivamente alla realizzazione dell’evento con iniziative proprie, dall’altra con un area Pride aperta a tutti i cittadini, gratuita, quale punto di incontro per discutere, fare politica e cultura, nonché socializzare, in un clima veramente libero e gioioso. Il “pacchetto” Pride Roma 2003 è ricchissimo di locali, ristoranti, palestre ed esercizi vari che hanno attuato degli sconti appositamente per i fruitori del Pride e che li accoglieranno in maniera speciale. Come riconoscere questi luoghi preferenziali? Ogni negozio esporrà la bandiera rainbow durante la settimana, simbolo dell’adesione al progetto che ci ha visti tutti protagonisti e uniti. L’area invece sarà posta sulla darsena del Tevere (Lungotevere Ripa, da Porta Portese all’isola Tiberina), in linea con il progetto di riqualificazione del fiume attuato dal Comune di Roma, “Laltrasponda ­ il fiume che fa la differenza“. All’interno de Laltrasponda troverete stand di associazioni, di partiti, 2 punti bar, area aperitivo, area dibattiti e convegni, quella per spettacoli e concerti e quella per le serate di discoteca. Come “allestimento” di tutta l’area, una mostra sulle coppie lesbiche per opera di una giovane fotografa tedesca, le cui opere avete potuto vedere pubblicate su Aut e in questi giorni al Pride di Catania (fino al 28 giugno). Ci auguriamo che Laltrasponda possa diventare davvero un luogo per ritrovare lo spirito che accomuna le nostre rivendicazioni e dove poter condividere momenti di cultura, approfondimenti, divertimento, libertà. Per essere il fiume che fa la differenza.

Vediamo qualche anticipazione sugli eventi, che avranno al centro la musica e il divertimento, nonché testimonials del mondo dello spettacolo come Max Gazzè, il Trio Medusa, Neja, Dolcenera, il Nucleo, che gratuitamente si esibiranno durante la settimana. Si entrerà nel vivo il 28 giugno, alle 21 si apriranno le danze sul LungoTevere Riva dove verranno organizzate la maggiorparte delle manifestazioni, tutte a ingresso gratuito. L’evento clue del Gay Pride è previsto per sabato 5 luglio giornata in cui si terrà la ormai storica sfilata che verrà protagonista il popolo gay e non solo, lungo le strade da piazza della Repubblica ai Fori Imperiali, dal Colosseo alla Bocca della Verità, dal Campidoglio fino a raggiungere piazza Venezia.

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Il calendario di questa settimana si presenta ricco come non mai: lunedì 30 giugno alle 21 sarà proiettato il film Yossi & Jagger. Il 1° luglio si darà spazio ai classici con la lettura del Simposio di Platone fatto seguire dal gioco interattivo “Puttanopolis“. Il 2 luglio sarà la volta del dibattito sulla “Precarietà e mercificazione del lavoro“.

Giovedi 3 è atteso il Presidente dei Verdi Pecoraro Scanio, che presenterà il Circolo Tematico dei Verdi “Diritti Civili e Libertà”. Sarà poi la volta dei rappresentanti della Sinistra Italiana che intavoleranno il dibattito “La Sinistra e i Diritti GLBT. Quali impegni concreti?” a cui sono stati invitati Piero Fassino, Fausto Bertinotti, Alfonso Pecoraro Scanio, Enrico Boselli e Francesco Rutelli.

Il 4 luglio si entrerà nel vivo della questione scuola con il dibattito delle 17,30 al I Municipio: “Scuola: educare alla sessualità” a cui parteciperanno Franco Grillini, deputato e presidente onorario Arcigay, Antonio Trinchieri, consigliere I Municipio, Paola Dall’Orto, Presidente AGEDO, Tiziana Corazza e Nanda Mollica, assessore alle politiche culturali ed educative I Municipio.

Alle 18 seguirà una tavola rotonda a cura del collettivo universitario GLBTQ Queering Sapienza.

Alle 21 si darà spazio all’anima con un’iniziativa spirituale del gruppo gay credenti Nuova Proposta. Ma non è finita ci saranno ancora la sfilata “Sensualità e bellezza” e il concerto Teverissima Disco con DJ set di Janet. Domenica 6 luglio i riflettori del Gay Pride si spegneranno con il resoconto della prima missione di pace GLBTQ in Palestina “Queer for Peace” e l’omaggio a Loretta Goggi dove le sue più belle canzoni daranno vita ad una esilarante performance teatrale dal titolo “Maledetta Primavera Show“. Insomma ce n’è per tutti seri e faceti, impegnati e non.

«Per noi – dicono ancora gli organizzatori – è davvero una grande vittoria e motivo d’orgoglio riuscire a realizzare, ogni anno, eventi gratuiti da offrire alla comunità GLBTQ e non solo, e far confluire in una giornata, o come nel caso di quest’anno in un’intera settimana, personaggi e artisti che abbiano voglia di stare con noi/voi a titolo esclusivamente amichevole e militante».

Immagino che a conclusione di tutto ci sarà la marcia per le strade di Roma

Immagini bene! Infatti, tu come tutta la comunità e non solo, si aspettano questo momento liberatorio e politico. L’appuntamento della marcia, il più importante di tutto il pride per la sua valenza politica e sociale, per tutti e tutte è per il 5 luglio alle ore 16.00 in piazza della Repubblica. Forti del risveglio della sinistra e del recente successo elettorale alle elezioni amministrative, ci aspettiamo, convinti e fiduciosi, la partecipazione delle istituzioni e del Sindaco di Roma. Ma soprattutto aspettiamo voi. Perché non si può mancare.

Gay Pride Week Roma 29 giugno 6 luglio. Info Circolo di cultura omosessuale Mario Mieli
info@mariomieli.org www.mariomieli.org Tel.065413985

di Monica Giovannoni

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