Roma: i travestiti di Patroni Griffi in teatro

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Ritorna dopo 28 anni "Persone naturali e strafottenti", dell'autore di "Morte della bellezza" tra omosessuali e emarginati: il figlio di Gabriele Lavia interpreta il ruolo del gay che...

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Debutta venerdì all’Eliseo di Roma lo spettacolo "Persone naturali e strafottenti", testo di Giuseppe Patroni Griffi che torna in scena dopo 28 anni. Sotto la regia dello stesso autore, gli attori sono chiamati a dare vita a una storia che a suo tempo suscitò molto scandalo: Lino Capolicchio interpreta il travestito Mariacallàs (nel ’74 era Mariano Rigillo), Angela Pagano è l’affittacamere Violante (Pupella Maggio nella prima versione), Byron è l’attore italo-somalo David Sef e Lorenzo Lavia fa lo studente Fred, lo stesso ruolo interpretato nel ’74 dal padre Gabriele.

«Fred è una vera persona naturale strafottente – ha spiegato Lorenzo Lavia in una recente intervista – lui è uno che se ne frega, è un omosessuale tranquillo, fa la sua vita e basta. Io non sono così, sono uno che scende in piazza e protesta. E quindi interpreto la sua apparente strafottenza come un atteggiamento di ribellione, il suo modo di essere contro, non allineato».

Nel 1974, quando la commedia andò in scena la prima volta, molti rimasero scandalizzati da questa storia di quattro esseri umani che si travestono, popolata di gay e emarginati sullo sfondo della Napoli dei "bassi". Ma Lavia è certo che il testo non abbia affatto perso il suo potere dirompente: «La gente si scandalizza più oggi che allora – afferma l’attore – il nudo, il bacio omosessuale, le atmosfere forti avranno sicuramente scosso il pubblico anche negli anni Settanta, ma è in questi giorni che si respira un’aria terribilmente benpensante».

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