Roma: nasce il vino gayardo

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Sara' presentato giovedi' al circolo Mario Mieli di Roma il primo rosso dedicato alg iomosessuali: sull'etichetta, testi di Massimo Consoli su Ulrichs.

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ROMA – Un vino “gayardo”, dal colore intenso e dal gusto raffinato ed impreziosito da un’etichetta che e’ anche un’opera letteraria. E’ il primo vino rosso dedicato ai gay, prodotto dall’editore Roberto Massari nell’ambito dell’iniziativa dei “vini da leggere”, che uniscono il piacere della degustazione a quella della cultura e sono venduti in libreria.
Il “Rosso gayardo”, un pregiato nebbiolo d’Alba, proporra’ nell’etichetta (rigorosamente verde, colore gay per eccellenza) un abstract dei testi di Massimo Consoli, fra i piu’ conosciuti esponenti della comunita’ omosessuale italiana, dedicati all’intellettuale tedesco dell’Ottocento Karl Heinrich Ulrichs, autore di numerosi libri di argomento omosessuale e del primo programma di un’associazione gay. I testi, che sono considerati a tutti gli effetti produzioni letterarie, sono stati tradotti anche in tedesco dallo statunitense Hubert Kennedy.
La presentazione del primo vino gay della storia avverra’ giovedi’ sera, in occasione del compleanno di Consoli, nel circolo di cultura omosessuale Mario Mieli. “E’ il piu’ bel regalo che potevo ricevere – ha commentato Consoli – anche perche’ non e’ diretto solo a me, ma a tutta la comunita’ omosessuale di tutto il mondo. Giovedi’ lo presenteremo e lo assaggeremo insieme con tanti amici. L’editore mi ha detto che gli sono arrivate ordinazioni anche dagli Stati Uniti e forse l’etichetta dovra’ essere tradotta anche in inglese”.
Consoli, del quale il 12 dicembre le due librerie omosessuali di Roma, la Queer e la Babele, metteranno in vendita a 1 euro due libri, ‘Affetti speciali’ e ‘Bandiera gay’, ha anche ricordato la figura di Heinrich “giurista, avvocato, scrittore, poeta e latinista tedesco, morto nel 1895 e sepolto all’Aquila e del quale si erano perse le tracce. Ne ho riscoperto nel 1988 la tomba, che e’ diventata meta di pellegrinaggio da tutto il mondo in occasione dell’anniversario della nascita,il 28 agosto, e con l’aiuto di Kennedy ne ho tradotto alcune opere, che non erano mai state pubblicate in italiano”.
Particolarmente orgoglioso del suo “Rosso Gayardo” e’ l’editore Roberto Massari, che dall’anno scorso ha lanciato l’iniziativa dei “vini da leggere”, con 8 pubblicazioni prodotte nel 2001, vendute in 3000 esemplari, ed altre 11 quest’anno, 4 delle quali tradotte in tedesco e 3 in inglese. “Io sono un editore – ha precisato – e considero i miei vini dei libri a tutti gli effetti. La parte letteraria e’ formata da due parti, o pagine: le etichette, illustrate dal pittore Ugo Levita, e il retro che riporta la descrizione del vino, ma anche il tipo di libri con i quali questo si abbina. Ho prodotto ad esempio lo scorso anno un “Rosso Falo'”, con vino delle Langhe, dedicato a Cesare Pavese, che si abbina ai libri di questo scrittore. Ma anche un “Rose’ Luxemburg”, con vini abruzzesi, dedicati alle femministe, che secondo me si abbinavano a libri di biologia o di scienza”. Massari ha anche al suo attivo un “Barricadero Blanco” dedicato a Che Guevara e lo “Sbattezzo di vino” dedicato a Giordano Bruno “un vino che va molto bene negli ambienti anticlericali”.
Per il “Rosso Gayardo” Massari, che frequenta il terzo anno al corso di Sommelier dell’Ais all’hotel Hilton di Roma, ha pensato ad un’operazione non scontata. “Invece di un vino dolce da dessert come ci si poteva aspettare – ha spiegato – ho scelto un vino forte, gagliardo come dice il nome. Un Nebbiolo d’Alba di 13,5 gradi, color rubino denso, molto forte e compatto, che si accompagna bene con la cacciagione o con i formaggi stagionati. Sara’ in vendita a 10 euro e la tiratura non sara’ stabilita in partenza: ordinero’ il vino alla cantina in base alle richieste. Intanto ho fatto stampare 3000 etichette”.

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