Roma: nuovo "omicidio gay"?

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Un sarto in pensione di 59 anni è stato trovato senza vita, legato alla spalliera del suo letto: nessun indizio.

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Non è ancora stato individuato il motivo del decesso di Benito Giacalone di 59 anni, noto con il nome di "Giorgio", trovato morto nella giornata di martedì nel suo appartamento. L’uomo, del quale i vicini dicono che vivesse in maniera molto discreta la propria omosessualità, era legato alla spalliera del letto e aveva la bocca tappata con del nastro da pacchi; indossava dei boxer, una canottiera e sopra, una maglietta. Sul corpo, da un primo esame, non sono state rilevate tracce evidenti di violenza.

Le indagini, condotte dal sostituto procuratore Francesco Piolino e dal capo della terza sezione della squadra mobile Bruno Failla, non escludono il delitto di natura passionale, forse nato nell’ambiente gay, pur restando aperte a tutte le altre possibilità.

Giacalone era un sarto in pensione, ma aveva chiuso il negozio alcuni anni fa per dedicarsi a una delle sue passioni, gli animali: aveva infatti avviato una toeletta per cani, per poi chiudere anche quella. Nella sua casa ospitava sei cani, due tartarughe, e aveva riservato una stanza per alcuni uccelli che teneva in quello spazio completamente liberi. L’altra passione della vittima erano le piante, che crescevano rigogliose sul suo balcone.

Tutti coloro che lo conoscevano hanno escluso la possibilità che avesse dei nemici: «Una persona così gentile ed educata – lo descrive il benzinaio della via vicina – Chi poteva volergli del male? Giorgio era sempre dalla parte dei deboli e degli indifesi, raccoglieva le bestie in strada, le curava. Un uomo d’oro. Molto riservato. Forse ha dato aiuto alla persona sbagliata e per questo ha pagato».

Tra i parenti, una sorella che, in lacrime, ha raccontato di averlo visto domenica; era andato a pranzo a casa sua e tutto era a posto.

Per gli inquirenti il lavoro non sarà facile. Le strade percorribili sono molte. Nulla a quanto sembra è stato rubato e non ci sono segni evidenti di colluttazione e la casa appare in ordine. Ma in fondo a tutto c’è il modo con cui è stato trovato. Lo scotch da pacchi che aveva sulla bocca lasciava scoperto il naso e permetteva quindi, in teoria, di respirare. Però lui, per qualche motivo, l’altra notte ha smesso di farlo.

In conseguenza di questo ennesimo omicidio di un gay, domani, giovedì 25 ottobre, alle ore 20.30, presso l’associazione culturale Events, in via Pietro Verri, si terrà un incontro sul tema della violenza metropolitana.

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