Roma: polemiche sul registro delle coppie

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All'interno della Margherita convivono opposizione e sostegno, così come in Forza Italia. Da An, invece, un feroce altolà alla proposta di Di Francia.

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Arrivano le prime polemiche alla proposta di alcuni consiglieri comunali di Roma di creare un registro per le unioni di fatto. La proposta, di cui è primo firmatario il verde Silvio Di Francia, viene sostenuta da buona parte dello schieramento di maggioranza, ma da parte della Margherita e dall’opposizione di centro-destra arrivano pesanti "altolà".

«Abbiamo una visione diversa della famiglia – ha dichiarato al Nuovo.it Francesco Dalia, capogruppo della Margherita – e, pur disponibile a qualche apertura sulle coppie eterosessuali, ritengo inaccettabile quella proposta. La posizione di Nitiffi è legittima – conclude – ma non è la posizione del gruppo».

Sempre nello stesso schieramento, ma con posizioni decisamente diverse, Luca Nitiffi sostiene a spada tratta la proposta di Di Francia: «I miei colleghi hanno una concezione non attuale di questi problemi. Posizione contraria anche alla linea indicata dal Ppe che evidentemente è molto più avanti della componente popolare italiana. Se il gruppo dovesse preparare un documento – aggiunge – io dissentirei».

Anche dall’opposizione si levano voci fortemente contrarie: Forza Italia, per bocca del consigliere Fabio de Lillo, fa sapere che per loro «la coppia è solo quella tradizionale mentre per la sinistra la famiglia è un concetto astratto. Abbiamo grande rispetto per ogni scelta individuale – conclude – ma le istutuzione non devono incentivarle o promuoverle».

Ancora più ferma l’opposizione di An: «Sono culturalmente contrario alle unioni fra persone dello stesso sesso – afferma Bruno Prestagiovanni al Nuovo.it – e risconosco solo le coppie eterosessuali. Nessun problema sulle convivenze ma non possono in alcun modo essere equiparate al matrimonio. L’istituzione del registro mi sembra quasi una schedatura – rincara il capogruppo di An – e se l’avessimo chiesto noi chissà cosa sarebbe successo».

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