Roma: ricattato perché gay

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Finisce bene ancora una volta la denuncia di un uomo esasperato dalle continue richieste di denaro di chi aveva le prove della sua relazione omosessuale.

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Ennesimo caso di ricatto a danno di soggetti omosessuali a Roma. Un medico sposato, con un figlio, abitante in un lussuoso quartiere romano, professionista particolarmente stimato, aveva avuto qualche scappatella omosessuale: due uomini, Gianluigi Amorese, di 29 anni originario di Bari, e Carlo D’Agostino, 42 anni del Prenestino, avevano fotografato alcuni momenti intimi della relazione gay, e hanno minacciato di rivelare tutto se l’uomo non avesse versato loro ingenti somme di denaro.

Somme fino a venti milioni sono state versate dal medico prima di rivolgersi, esasperato dalle continue richieste, alle forze dell’ordine. A quel punto i poliziotti del commissriato di Ostia hanno arrestato i due ricattatori con l’accusa di estorsione.

Gli inquirenti indagano sul materiale fotografico sequestrato nell’appartamento di D’Agostino per capire se i due avessero creato una specie di rete di ricatti, usando fotografie anche di altri soggetti.

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