Romania depenalizza l’omosessualità

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Per mettersi in regola con le prescrizioni dell'Unione Europea, il governo rumeno ha emanato un'ordinanza che abroga l'articolo 200 del Codice Penale, che configurava il reato d'omosessualità.

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Durante la riunione di oggi, il governo rumeno ha discusso e approvato un’Ordinanza d’Urgenza che migliora e completa molti provvedimenti del Codice penale in riferimento ai reati legati alla vita sessuale, al fine di portare la legislazione rumena in linea con gli standard internazionali.

L’ordinanza prevede principalmente quanto segue: al fine di evitare ogni discriminazione basata sull’orientamento sessuale, il disegno di legge abroga l’articolo 200 del Codice Penale, che penalizza le relazioni omosessuali mostrate in pubblico o che danno pubblico scandalo, che incitano o incoraggiano una persona alla praqtica delle relazioni omosessuali, così come la propaganda, l’associazione o altro atto di proselitismo con lo stesso scopo, e anche stipula molte circostanze aggravanti in relazione alla minore età, così come relazioni omosessuali ottenute sotto pressione o con l’uso della violenza.

Poiché i provvedimenti inclusi nei paragrafi 2, 3 e 4 dell’articolo 200 riguardano reati molto gravi, che sono perseguiti da tutti i codici criminali di Europa, e allo scopo di evitare l’interpretazione che, abrogando l’articolo 200 si intenda decriminalizzare glli atti citati in questi paragrafi, e che le persone arrestate in virtù di questi paragrafi (attualmente in prigione) siano rilasciate, il disegno di legge include una norma transitoria che dovrebbe eliminare questa interpretazione.

Abrogando l’articolo 200 e emendando e completando l’articolo 198, il disegno di legge incontra i criteri di accesso della Romania nell’Unione Europea e al risoluzione 1123 del 1997 delll’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa.

L’ordinanza d’urgenza sarà sottoposta al Senato.

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