RUBRICA GAY SU GIORNALE DI DESTRA

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Daniele Priori, segretario di GayLib curerà ogni mercoledì da domani, "Gaya destra" sul quotidiano "L'Indipendente". Arcigay: “Speriamo ci aiuti a parlare alla destra italiana”.

ROMA – Da mercoledì 23 giugno ogni settimana sul quotidiano “L’Indipendente” uscirà una nuova rubrica a tematica gay: “La gaya destra”. L’iniziativa, nata dalla collaborazione tra il rinato quotidiano guidato da Giordano Bruno Guerri e l’associazione di omosessuali liberali e di centrodestra GayLib, sarà curata da Daniele Priori, giovane segretario dell’associazione. Priori annuncia che la rubrica «punta a parlare e a dar voce ad un ambito della “popolazione civile” che dal punto di vista politico e sociale continua ad essere maltrattata e non ascoltata».
Arcigay reagisce con un augurio alla notizia della nuova rubrica: “Pensiamo che una rubrica che parli di diritti dei gay ‘da destra’ sia un segnale positivo – commento Sergio Lo Giudice, presidente nazionale di Arcigay. – Ci auguriamo che possa diventare un strumento di pungolo della destra italiana che, salvo rare ed isolate eccezioni, continua ad essere l’unica chiaramente chiusa alla parità di diritti delle persone omosessuali, tra quelle dei maggiori paesi d’Europa”.
In Francia proprio domani il governo conservatore presenterà un progetto di legge per estendere anche alle persone omosessuali la tutela contro l’incitamento all’odio su base razzista. Il partito popolare spagnolo dell’ex premier Aznar aveva inserito nel proprio programma elettorale delle ultime elezioni politiche, poi vinte dal rivale Zapatero, il riconoscimento giuridico delle coppie dello stesso sesso. Stoiber, il leader della Cdu tedesca, durante l’ultima campagna elettorale per le politiche in Germania, aveva dichiarato, come pure aveva fatto Chirac in Francia, che avrebbe mantenuto la legge sulle partnership gay e lesbiche. Il partito conservatore britannico ha annunciato il proprio sostegno al progetto di legge del governo Blair per il riconoscimento legale delle coppie del medesimo sesso.
Il Governo italiano continua a tacere, e i partiti della maggioranza che lo sostiene continuano ad essere compattamente contrari ad ogni azione volta a ridurre la disparità di diritti, libertà e tutele tra omosessuali ed eterosessuali. Anche solo l’estensione della legge Mancino del ’93 contro le aggressioni a sfondo razzista, anche alle aggressioni basate sull’orientamento sessuale, continua ad essere per la destra italiana un tabù.

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