Russia, detenuti con hiv si tagliano le vene

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Decine di detenuti, in gran parte malati di aids, hanno manifestato così contro le insostenibili condizioni di prigionia nel carcere di massima sicurezza della regione di Kaliningrad.

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MOSCA – Si sono tagliati le vene per protesta. Decine di detenuti, in gran parte malati di aids, hanno manifestato così contro le insostenibili condizioni di prigionia nel carcere di massima sicurezza della regione di Kaliningrad. Lo rende noto l’agenzia Interfax senza precisare quali siano attualmente le condizioni dei detenuti del campo di Slavyanovka dove si trovano circa 300 sieropositivi una sessantina dei quali avevano già inscenato una protesta simile la scorsa settimana. Secondo informazioni ufficiali ci sono circa 33.000 sieropositivi al virs Hiv nelle prigioni russe dove sono detenuti insieme agli altri condannati senza alcuna precauzione particolare. In tutta la Russia ufficialmente i sieropositivi sono 200 mila ma si ritiene che si arrivi alla cifra reale di un milione. I detenuti di Slavyanovka chiedono in particolare di non essere costretti, a causa delle loro condizioni di salute, a partecipare all’appello mattuttino, a fare ginnastica e di poter ricevere il cibo direttamente nelle celle senza doversi recare alla mensa.

di Nadir notizie

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