SALERNO SI RIAPRE AI GAY

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Dopo le polemiche dei giorni scorsi, che hanno portato alle dimissioni di un assessore, il Sindaco incontro l'associazione omosessuale. Ma il suo gesto non convince.

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SALERNO – “Ma cosa state combinando?”. “Niente signor sindaco, state facendo tutto voi!”. Fabio De Chiara, Presidente dell’Associazione “Garcia Lorca”, risponde con il sorriso sulle labbra al primo cittadino di Salerno, Mario De Biase, esponendo con chiarezza la posizione degli omosessuali locali e chiedendo spiegazioni per i provvedimenti adottati in questi giorni. [Clicca qui per l’articolo relativo] L’incontro, voluto dal sindaco di Salerno, sembra essere un piccolo passo in avanti dopo le promesse del convegno “Nuovi diritti e nuove opportunità” tenuto a Palazzo di Città il 23 giugno scorso. [Clicca qui] Il sindaco cerca di giustificare ogni suo comportamento e, in riferimento alla mancata autorizzazione di occupazione del suolo di fronte al Comune, ribadisce: “Nessuno può manifestare quando si riunisce il Consiglio, so che siete delle persone perbene ma non voglio pressioni sui miei consiglieri. Alle forze dell’ordine ho chiesto solo di andare a vedere cosa stesse accadendo in strada perché ero stato informato della presenza della Digos, ma non ho ordinato di identificare i manifestanti. I vigili hanno agito di testa loro. Ero arrabbiato, tra l’altro, perché un mio assessore (Cardalesi, Ambiente n.d.r.) si rifiutava di partecipare al Consiglio che aveva bisogno di lui per importanti discussioni sulle politiche sociali”.
Pierangelo Cardalesi non ci sta e spiega così il suo addio al sindaco: “Amministrare è sempre complesso. Vivere in una coalizione è sistematicamente difficoltoso. La visione del mondo di un Verde è sovente in contrasto con quella dei rappresentanti delle altre forze politiche. Ciò nonostante, in questi due anni di amministrazione, il senso di responsabilità e l’impegno di governo hanno sempre valso. La libera circolazione delle idee e il diritto a manifestare pacificamente in pubblico, però, rappresentano per me assunti inviolabili e invalicabili. Assunti la cui violazione traccia un confine difficilmente superabile tra me e coloro che l’hanno esercitata. L’onta della identificazione da parte degli incolpevoli agenti di polizia municipale è, infine, addirittura grottesca, ma in ogni caso lesiva della mia dignità di amministratore oltre che amara per la mia persona. Considerazioni, queste ultime, che allo stato attuale delle cose mi suggeriscono di rimettere il mandato”.
De Chiara resta perplesso: “La nostra associazione non vuole invischiarsi in una sterile querelle politica. Cerchiamo di rilanciare un dialogo sereno su questi temi e di collaborare insieme per il bene della comunità gay e lesbica salernitana”.
De Biase assegna così una sede all’Associazione Lorca, una struttura con mura d’amianto e senza bagni fino a dicembre.
Tante parole e il registro delle unioni civili a Salerno non passa. Ci si deve accontentare di un ordine del giorno sulle “convivenze di fatto” nel quale il Consiglio “fa voti al Parlamento Nazionale affinché, pur nel rispetto dei valori religiosi comuni alla stragrande maggioranza degli Italiani, affronti tempestivamente tale problematica, con spirito laico ed ispirandosi ai principi della tolleranza, della solidarietà e del riconoscimento del principio della libertà delle scelte individuali, al fine di consentire ogni opportuna tutela degli interessati in sede civilistica e renda per essi possibile l’accesso ai benefici sociali già previsti dalle normative vigenti per le unioni di diritto (…)”.
Arcigay – spiega il sindaco di Salerno – poteva rivendicare una vittoria invece di innescare una serie di polemiche. L’ordine approvato è un successo politico per la città. Anche l’astensione della Margherita è un segnale positivo viste le disposizioni del vescovo che ha comunque una certa influenza”.
Circa l’interrogazione parlamentare che vede tra i firmatari anche il presidente onorario di Arcigay, Mario De Biase commenta: “Grillini si esprime su realtà che non conosce bene”.
Lorenzo Forte, capogruppo di Rifondazione Comunista, annuncia battaglia per “una questione di civiltà che, di fronte all’arretratezza culturale di buona parte del Consiglio Comunale, diventa una questione politica. Sono sicuro – commenta Forte – che la cittadinanza salernitana è più libera del Consiglio e farà sentire il suo peso su una tematica che non interessa soltanto le coppie omosessuali. L’O.d.G. è un timido avanzamento di un’amministrazione che ha paura di andare fino in fondo”.
In città c’è chi elogia Cardalesi, coerente con le sue idee di libertà sino al sacrificio del posto di lavoro. De Biase non convince.

di Pasquale Quaranta

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