San Marino: revocato l’incarico di console perché gay

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Il governo del piccolo Stato ha tolto l'incarico di console onorario in Galles a Federico Podeschi, presidente dell'associazione Lgbt. Per la minoranza è discriminazione, ma il governo nega.

Un ombra sulla Repubblica di San Marino. Così la consigliera Francesca Michelotti e il collega Fiorenzo Stolfi definiscono la revoca dell’incarico al console onorario della Repubblica di San Marino a Cardiff, in Galles, alla cui origine ci sarebbe, a sentire loro, la discriminazione sessuale. In realtà, i dissapori tra il governo della piccola Repubblica e il suo console onorario Federico Podeschi (che è anche presidente dell’associazione Lgbt) sono nati già qualche tempo fa quando Podeschi espresse le sua opinioni di segno contrario a quelle di Benedetto XVI, paragonato a Hitler per le sue posizioni sull’omosessualità. Per la Segretaria di Stato agli Esteri Antonella Mularoni la motivazione è più semplice, ovvero la cessazione di un "rapporto di fiducia tra il console e il governo".

A Podeschi, ha spiegato in Commissione Esteri Mularoni "abbiamo voluto dare una seconda possibilità" che evidentemente non è andata a buon fine. O almeno non dal punto di vista del governo. "Ci sono cose che devono restare fuori dall’aula consiliare- prosegue Mularoni- ma posso dire che dopo avermi telefonato e avermi chiesto indicazioni sul comportamento da tenere in una situazione, poi il console si è comportato esattamente al contrario". Ma la ministra ci tiene a sottolineare che "il fatto di avere un orientamento sessuale di un certo genere non è determinante, ce ne sono molti che hanno ruoli anche più importanti del suo".

Ma le motivazioni del governo non convincono l’opposizione che incalza: "Non si può motivare la scelta dicendo semplicemente che è venuto meno il rapporto di fiducia- attacca Stolfi- in questo caso servono dei chiarimenti, sennò si può dare adito a considerazioni di vario genere, tra cui che San Marino faccia delle discriminazioni". Aggiunge Michelotti: "Vedo offensive manifestazioni di intolleranza in quest’aula. (Podeschi, ndr) ha avuto coraggio, ha fatto outing e si batte per i diritti civili, non vedo dei danni nel farsi rappresentare da un giovane coraggioso".

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