Sangue infetto: protestano i Politrasfusi

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Dopo l'ennesimo silenzio del ministro della sanità sulle richieste di risarcimento per chi è stato infettato in seguito a trasfusioni, è prevista per il 26 settembre una manifestazione...

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L’Associazione Politrasfusi Italiani è da anni impegnata in una strenua battaglia per vedere riconosciuti i diritti delle persone infettate dal virus dell’Hiv e dell’epatite in conseguenza di trasfusioni.

Gli episodi hanno colpito moltissime persone (sarebbero 28.000 le pratiche che giacciono negli uffici preposti secondo quanto denunciato a gennaio scorso dall’Associazione), che per un comportamento imprudente da parte della pubblica sanità hanno ricevuto negli anni precedenti il 1990, sangue risultato infetto. In conseguenza di questi tragici errori, sarebbero morte, secondo quanto denunciato ancora dall’Associazione, 1.328 persone al gennaio scorso, per epatite e/o Aids.

Da anni l’Associazione cerca di interloquire con i ministri della sanità che si sono succeduti, ricevendo sempre impegni a una pronta e sollecita risoluzione che poi rimangono inadempiuti. Per porre fine a queste lungaggini, l’Associazione Politrafusi Italiani organizza per il giorno 26 settembre alle ore 11 a Roma, davanti Palazzo Chigi, una manifestazione nella quale, annunciano gli organizzatori "ci renderemo visibili per rendere pubblico lo scandalo degli indennizzi".

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