Sapere.it non è omofobo

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Il sito internet, protagonista giorni fa di una grave gaffe per una scorretta definizione di "omosessualità", corregge il refuso e invita alla collaborazione.

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«Alcuni nostri utenti hanno correttamente stigmatizzato la definizione di "omossessualità" del Dizionario di Italiano contenuta nel portale che dirigo, Sapere.it» ha recentemente riferito Antonio Scuderi, in riferimento alla polemica sviluppatasi in conseguenza di una definizione contenuta all’interno del sito che collegava la pedofilia all’omosessualità.

«Si tratta di una definizione scorretta, culturalmente ed editorialmente – precisa Scuderi – anche perché compito di un dizionario è spiegare lessico ed etimologia e non dare interpretazioni, peraltro in questo caso del tutto errate; di converso, è compito dell’enciclopedia rendere conto degli aspetti culturali e semantici delle parole. Abbiamo corretto immediatamente la voce del dizionario». Risolto il fraintendimento, Scuderi fa sapere che «ogni associazione diretta tra pedofilia e omosessualità è cosa quanto più lontana possibile dal gruppo di lavoro di Sapere.it e dalla cultura di tutte le persone civili e ragionevoli», e ricorda «quanto sia necessario collaborare assieme, specie in giorni di guerra e morte come questi, per trovarci d’accordo sulla cultura. E anche sulle parole. Contro ogni pregiudizio».

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