Sassari: gay nel mirino dei teppisti

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Numerose le aggressioni notturne, un giovane pestato a sangue. Le indagini degli agenti della squadra mobile

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SASSARI. Aggressioni e rapine a danno di persone omosessuali, attirate con qualsiasi scusa in trappola, stanno preoccupando sempre più la comunità gay di Sassari. I delinquenti, che già tempo fa imperversavano nella città, sono ora più violenti e subdoli di prima, conducendo i primi approcci con estrema dolcezza per poi trasformarsi in belve pericolose.

A denunciare i nuovi casi di violenza è stato il Mos (Movimento omosessuale sardo) con una nota durissima in cui mette in risalto «le difficoltà che devono affrontare i gay e le lesbiche in città piccole come Sassari, dove la paura di essere scoperti, di perdere il lavoro e la stima delle persone care è un deterrente così forte da costringerli a vivere nascosti».

Le aggressioni agli omosessuali sarebbero ricominciate un mese fa, ma nessuno avrebbe presentato denunce. Fino all’ultimo violentissimo episodio accaduto il primo aprile.

Un giovane omosessuale, che stava facendo rifornimento con la sua auto in un rifornitore alla periferia della città, è stato avvicinato da un ragazzo di bella presenza, vestito con eleganza e dai modi gentili che gli ha proposto di appartarsi con lui dopo un lungo corteggiamento notturno fatto di lampeggiamenti di fari, inseguimenti e segnali convenzionali.

I due si sono dati appuntamenti sulla nuova strada per Ittiri. Il corteggiatore davanti, la vittima del pestaggio dietro. Percorsi pochi chilometri, le due auto si sono infilate in una stradina di penetrazione agraria, molto riservata e immersa nella più totale oscurità. I due giovani sono scesi dalle auto per parlare, ma dopo il primpo sorriso, il corteggiatore si è subito trasformato in mostro. Ha infatti assestato un violentissimo pugno sul viso all’omosessuale e chiamato gli amici che erano appostati dietro un muretto. Con un coltello puntato sul collo, il giovane è stato costretto a consegnare ai tre il portafoglio. Dopo averlo picchiato e minacciato pesantemente, i tre sono andati via e alla vittima non è rimasto altro da fare che presentare una circostanziata denuncia.

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