Sassari: scontro sullo spazio negato ai gay

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L'assessore Oggiano ha detto di aver negato il permesso per il tavolino informativo del Movimento Omosessuale Sardo perché l'iniziativa non è di interesse generale. Ma l'opposizione insorge.

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SASSARI – «Ho negato al Movimento omesessuale l’autorizzazione per un tavolo informativo in piazza Castello, perchè non ho ritenuto l’iniziativa di interesse generale». La risposta dell’assessore Mauro Oggiano all’interrogazione presentata da Tetta Duce (in Comune per la città) ha provocato un mormorìo nell’aula consiliare. Dai banchi della maggioranza qualcuno dei consiglieri ha sussurrato: «Questa è una risposta razzista». Di sicuro l’assessore non ha dato una spiegazione logica a quanto denunciato dal Movimento Omosessuale Sardo nei giorni scorsi. «Non possiamo dare a tutti l’autorizzazione – ha aggiunto Oggiano -, ma quando ho dato parere negativo non sapevo nemmeno che si trattasse di una richiesta dell’Arci».

Eppure le domande poste dalla Duce erano state chiarissime: «Perchè non è stato autorizzato l’uso del suolo pubblico al Movimento omesessuale? Perchè il diniego è stato formato dall’assessore, visto che la legge vigente dispone che questi atti vengano firmati dal dirigente o dal funzionario preposto al servizio? Quale disposizione comunale regolamenta la concessione? E come mai questa può essere restrittiva di quella che consente a chiunque di manifestare pubblicamente il proprio pensiero?». Una vicenda che ha fatto scalpore, che ha suscitato le proteste di moltissimi cittadini, che hanno recapitato alla Nuova Sardegna, giornale locale, lettere indignate.

Del problema si è occupato anche il consigliere regionale di Rifondazione comunista Walter Vassallo. «Credo che l’assessore Oggiano abbia abusato del proprio potere – è scritto in una nota -. Il diniego è stato esercitato senza nessuna valida motivazione. Ciò contrasta con la necessaria trasparenza amministrativa che deve contraddistinguere un ente pubblico. Credo che la magistratura debba intervenire per fare chiarezza, per verificare se ci sono state violazioni alle norme di legge. Ma la sensazione più chiara è che questo comportamento conferma, ancora una volta, il carattere discriminatorio della giunta che amministra una città importante come Sassari». La cosa non finisce qui. I consiglieri dell’opposizione vogliono andare sino in fondo ad una vicenda che presenta aspetti tutti da chiarire. E se fosse riscontrato un atteggiamento persecutorio?

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