Sassari: vietato un tavolino informativo gay

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Dopo la chiusura dell'unico club gay della città, cresce la protesta: il Movimento Omosessuale Sardo accusa l'assessore Oggiano che ha firmato il rifiuto del permesso ai gay.

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SASSARI – In occasione delle iniziative per il Gay and Lesbian Pride 2002, il Movimento Omosessuale sardo intendeva distribuire materiale informativo sulle manifestazioni a Sassari e in tutta Italia con un tavolino in Piazza Castello ieri dalle 17 alle 20. «Dopo una decina di giorni dalla richiesta, normalmente consegnata all’Ufficio protocollo del Comune – è scritto in una nota del Movimento -, all’ennesimo atteggiamento infastidito dei vigili urbani siamo andati nell’assessorato competente per capire il problema. Qui abbiamo ricevuto la bella notizia scritta in calce alla nostra richiesta: "Non si autorizza" firmato Mauro Oggiano. Al nostro sconcerto, trattandosi di un semplice banchetto informativo e non di una manifestazione, abbiamo chiesto informazioni e in via del tutto informale ci è stato detto che "l’iniziale parere positivo è stato ribaltato dall’arrivo di una telefonata" di non si sa bene chi e soprattutto con quale motivazione».

Dopo la chiusura sine die del Borderline, sede anche nel Movimento Omosessuale sardo e unico luogo di incontro per gay e lesbiche di tutto il nord Sardegna – senza che a tutt’oggi si conoscano le reali motivazioni (forse in questi giorni il pm acconsentirà a esibire le denunce e i "crimini" indagati, mentre anche la commissione consiliare Affari generali ha condannato la decisione del magistrato) arriva un nuovo divieto contro gay e lesbiche in città. «Si tratta di discriminazione nei nostri confronti – aggiunge la Nota – o la paura "motivata" che con un’iniziativa pubblica si diffonda il "virus dell’omosessualità?.

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