Sasso incendiario contro il Qube, sede di Muccassassina

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A poche settimane dal primo assalto, un nuovo attacco sconvolge il Qube in via di Portonaccio. L'ennesimo attacco omofobo o semplice delinquenza? La città si interroga...

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Un altro attacco. Intimidazione o no, la paura cresce nel mondo gay, con il Qube, storico locale in Via di Portonaccio, da anni sede della serata Muccassassina, nuovamente sotto assedio.

Un sasso incendiario (e non una molotov come inizialmente detto)  è stato  lanciato contro la serranda della discoteca alle prime luci dell’alba. L’impatto avrebbe causato un principio d’incendio ma fortunatamente nessun ferito.

A laciare il rudimentale ‘ordigno’ due giovani, fuggiti in moto ma visti da un testimone, che ha raccontato tutto alla polizia, immediatamente accorsa sul posto.

Tutto questo a quasi un mese dal primo atto vandalico che portò il Qube ad un passo da un devastante incendio. Vandalismo o pure e semplici intimidazioni omofobe? La Questura, la città e il mondo glbt si interrogano, temendo un escalation di violenza. Il Circolo Mario Mieli fa sapere di "non sottovalutare il preoccupante gesto, invitando ad evitare allarmismi all’interno di una comunità già sotto pressione per gli eventi che si sono ripetuti a Roma e in altre città italiane negli ultimi mesi". 

Il 9 ottobre il Qube riaprirà le proprie porte alla storica serata Muccassassina. Il 24 settembre la città intera scenderà in piazza per dire no ad ogni forma di razzismo e di intolleranza. Meno di 20 giorni mancano all’appello. 20 giorni per mettere in sicurezza una comunità, quella omosessuale, giustamente impaurita.  

 

di Federico Boni

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