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E' deciso: le Olimpiadi gay 2006 si terranno a Montreal. Gay.it festeggia l'evento con immagini di atleti in tutto il loro splendore

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JOHANNESBURG. E deciso: Montreal sarà la capitale delle Olimpiadi gay del 2006.

La settima edizione dei Gay Games si svolgerà dal 31 luglio al 5 agosto in Quebec.

La città vincitrice si era già candidata presso la Federazione internazionale dei Gay Games per i giochi del 2002 ma all’epoca l’organizzazione aveva optato per Sydney. Stavolta i 50 delegati della Federazione le hanno, direttamente al primo scrutinio, consegnato una solida maggioranza.

A fare la differenza fra la più europea delle città nordamericane (sono in molti a definirla "amereuropea") e le altre tre candidate Atlanta, Chicago e Los Angeles, è stata la qualità del dossier, ricco di particolari "sull’eccellente accessibilità di questi giochi,

sui costi moderati per i partecipanti, sulla sicurezza dei finanziamenti, sul sostegno delle autorità pubbliche canadesi, sull’entusiasta programma sportivo e culturale, sulle infrastrutture sportive di grande qualità".

Montreal ha 3 milioni e mezzo di abitanti, è una città bilingue (francese-inglese), ha voli diretti con l’Europa. La sua candidatura era sostenuta dal sindaco, il primo ministro del Quebec e quello canadese. Oltre a questo nel dossier si menzionava che la legislazione canadese, contrariamente a quella degli Stati Uniti non pone discriminazioni e restrizioni riguardo all’ingresso nel paese di sieropositivi.

A Montreal nel 2006 si attendono circa 20 mila partecipanti contro i 14 mila previsti ai giochi di Sydney 2002 che si apriranno questo mese di Novembre. Per la prima volta i giochi si terranno in un paese francofono, e questo, inutile dirlo, ha reso particolarmente felici i francesi che non disprezzano di tanto in tanto ricevere, direttamente, oppure tramite il versamento nella cassa della francofonia, qualche riconoscimento internazionale…

Anche le altre 3 città candidate presentavano, secondo i votanti, buonissime possibilità di vittoria. Alla testa della commissione incaricata della selezione del sito di trova Roberto Mantaci, delegato Igla e membro dell’associazione "Paris Aquatique":

"Ringrazio tutte le squadre che hanno presentato la loro offerta per il 2006" ha dichiarato "tutti i dossier erano di ottima qualità e la scelta è stata veramente molto difficile". Roberto Mantaci dovrebbe accedere presto alla co-presidenza della Federazione dei Gay Games.

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di Giacomo Leso

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