Scandali gay alla casa Reale

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Un servizio scandalo registra le dichiarazioni compromettenti della nuora della regina e del suo socio omosessuale, che coinvolgono tutta la famiglia Reale.

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Ancora uno scandalo travolge la traballante casa reale inglese. E questa volta le dichiarazioni compromettenti arrivano da un personaggio che, anche se controvoglia, è stata "inserita" nella famiglia di sua maestà: la nuora Sophie Rhys-Jones, moglie dell’ultimogenito della regina, quell’Edoardo, conte di Wessex, della cui presunta omosessualità si è già molto bisbigliato.

La vicenda di quest’ultimo scandalo sarà probabilmente nota a molti, ma per il modo bizzarro in cui si è svolta, vale la pena ricordarla: Mazher Manhood, un giornalista di un noto periodico scandalistico inglese, il News of the World, aiutato dall’aspetto poco nordico, si è travestito da sceicco arabo e ha chiesto consulenza all’agenzia pubblicitaria R-Jh gestita dalla contessa di Wessex e dal suo socio dichiaratamente gay Murray Harkin. Nell’incontro che è seguito, il finto sceicco ha posto decine di domande ai due, e non solo sulla gestione della agenzia: la regina Elisabetta, i figli Edoardo e Carlo e la defunta Diana, tutta la famiglia reale e i suoi affari sono stati incautamente commentati dai due, che hanno risposto alle domande senza nessun pudore, incredibilmente ignari che quella che sembrava una inglesissima conversazione in salotto si sarebbe trasformata in uno scoop giornalistico.

Il News of the World aveva già lanciato, alcuni giorni fa, i primi eclatanti segnali, rivelando di essere in possesso di dichiarazioni all’arsenico della contessa e del socio. Da quelle prime indiscrezioni, era emerso che Sophie smentiva categoricamente le voci legate all’omosessualità del marito («E’ vero come è vero che io di notte salgo sui tetti a cantare» aveva detto). Di diverso avviso Murray Harkin, che, oltre a proporre all’emiro festini pieni di bei ragazzotti inglesi, ha anche detto, a proposito dell’omosessualità di Edoardo che «non c’è fumo senza arrosto», come a dire che nell’ambiente gay la cosa è più confermata di quanto avvenga in famiglia…

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