Scoperto doppio effetto positivo farmaci anti-Hiv

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Una ricerca tutta italiana, condotta a Roma, Milano e Modena, apre nuove prospettive nella terapia dell'Aids e di altre malattie che coinvolgono il sistema immunitario.

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ROMA – Una ricerca tutta italiana, condotta a Roma, Milano e Modena, apre nuove prospettive nella terapia dell’Aids e di altre malattie che coinvolgono il sistema immunitario. L’importante ricerca, pubblicata sull’ultimo numero della prestigiosa rivista AIDS RESEARCH (pag. 51-57 2005 Isgrò et. al.), è stata condotta con finanziamenti dell’Istituto Superiore di Sanità per l’AIDS, dalla dottoressa Antonella Isgrò del gruppo diretto dal professor Fernando Aiuti a “La Sapienza” di Roma, in collaborazione con l’Ospedale Sant’Andrea (professor Luigi Ruco di Roma), l’Università di Modena (professor Antonio Cossarizza) e con ricercatori del TIGET San Raffaele di Milano.
“E’ stato scoperto – così il professore Fernando Aiuti spiega la ricerca – che alcuni farmaci antivirali come gli inibitori delle proteasi possono anche agire migliorando le funzioni del midollo osseo attraverso una forte crescita delle cellule staminali, una regolazione delle citochine midollari ed una normalizzazione delle alterazioni istologiche delle cellule stromali midollari (cellule di supporto). Questi risultati sono stati ottenuti anche in soggetti affetti da altre patologie e su cellule midollari normali e quindi sono indipendenti dal miglioramento della infezione da HIV. Questa ricerca permette di spiegare il miglioramento ottenuto con l’uso di questi farmaci nei malati di AIDS a volte indipendente dalla loro azione antivirale ed in alcuni tumori legati all’AIDS come il Sarcoma di Kaposi”.

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