Scritta contro trans davanti casa di Luxuria

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"Via i trans dal Pigneto" e' la scritta fatta sulla serranda di un negozio davanti all'abitazione di Vladimir Luxuria nel quartiere Pigneto, a Roma.

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ROMA – “Via i trans dal Pigneto” e’ la scritta fatta sulla serranda di un negozio davanti all’abitazione di Vladimir Luxuria nel quartiere Pigneto, a Roma. “Accanto alla scritta, fatta con vernice nera – ha detto Luxuria che ha reso noto l’episodio ed ha avvisato il 113 – e’ stata disegnata anche una croce celtica. La serranda di questo negozio di maglieria e’ proprio davanti alle finestre di casa mia”.
Luxuria ha detto di essere preoccupato “perche’ nel ’96 – ha spiegato – fecero una scritta simile, ‘froci raus’ con accanto una croce celtica, sul camper del circolo Mario Mieli, utilizzato come unita’ di strada per i malati di Aids, e dopo alcuni giorni lo fecero esplodere”. “Da un parte mi auguro che sia una goliardata – ha aggiunto – ma dall’altra non vorrei che fosse un avvertimento visto che il messaggio e’ cosi’ diretto e fatto proprio davanti alle mie finestre”.
“Un nuovo segnale del ribollire losco e squadrista di certi gruppi dell’ estrema destra del paese – commenta il presidente nazionale Arcigay, Sergio Lo Giudice. Nessuno creda che certi fatti non lo riguardino. Attaccando le persone percepite come diverse (gay, ebrei, transessuali, immigrati, ecc.) i gruppi neo-fascisti e neo-nazisti cercano di colpire i valori del pluralismo, della liberta’ e della pacifica convivenza nella diversita’ su cui si fondano le societa’ evolute”.
“Le forze dell’ordine facciano tutto cio’ che e’ necessario – questa la richiesta di Lo Giudice – per garantire la sicurezza di Vladimir”.
Anche il circolo di Cultura omosessuale Mario Mieli esprime la propria solidarieta’ a Vladimir Luxuria: «Siamo profondamente preoccupati per questo episodio che nuovamente ripropone un clima contro i cittadini gay, lesbiche, bisessuali e transessuali, episodio che ci auguriamo siano una goliardata di cattivo gusto, ma sempre inaccettabile e di infimo esempio nella citta’ di Roma».
«Ci auguriamo – concludono al Mieli – che le forze dell’ordine vigilino sull’incolumita’ di Vladimir e che impediscano, e soprattutto reprimano, simili comportamenti incivili e violenti».

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