Serbia, il ministro: “La polizia non ostacolerà il Pride”

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Il responsabile degli Interni ha fatto sapere che la polizia non ostacolerà in nessun modo la parata, ma si è detto comunque preoccupato per la potenziale presenza di...

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Il ministro degli Interni serbo Ivica Dačić ha fatto sapere che la polizia serba non ostacolerà il Gay Pride previsto a Belgrado per il prossimo 2 ottobre. "E’ una decisione politica che solo il governo può prendere" ha dichiarato il ministro che ha però sottolineato che tenere la parata rappresenta comunque un rischio elevato per la sicurezza.

Dačić ha spiegato chemolti agenti di polizia che hanno protetto i manifestanti durante il corteo che si è tenuto lo scorso anno nella capitale, hanno subito attacchi e ferite da parte degli estremisti.

"Se gli agenti sono troppo aggressivi, vengono accusati di violare i diritti umani – dice il ministro -. Se sono passivi, vengono fatti oggetto di aggressione e pestaggi e non esistono disordini nel mondo in cui la polizia viene picchiata più dei manifestanti e dove ci sono più feriti tra la polizia che tra chi sfila".

Nelle scorse settimane, le associaizoni lgbt serbe avevano denunciato un clima ostile nei confronti loro e del Pride. Gli estremisti, infatti, avevano minacciato: "Al Pride, Belgrado brucerà come Londra". Dal canto suo, il governo aveva fatto avere, per bocca del ministro per i Diritti umani e le minoranze, Milan Markovic, "il supporto inequivocabile al gaypride, sulla base delle precedenti esperienze ed in collaborazione con le autorità competenti a fornire l’assistenza necessaria".

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