Sesso gay nei bagni pubblici: inaugura la mostra

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L'obiettivo? Rispolverare un'epoca pre-applicazioni e far riflettere sull'evoluzione degli spazi urbani.

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Lo Schwules Museum di Berlino ha inaugurato una nuova mostra: il tema? Il sesso gay nei bagni pubblici.

La mostra del museo (Schwules Museum, dedicato alla storia dell’omosessualità e aperto nel 1985), Fenster Zum Klo: Public Toilets, Private Affairs, raccoglie fotografie del francese Marc Martin. Lo stesso Martin, nel presentare l’esposizione, ha dichiarato: “Alcuni dei miei primi incontri sessuali hanno avuto luogo in bagni pubblici e sono orgoglioso di questo. Erano posti che stuzzicavano la mia curiosità”. Le fotografie sono accompagnate da citazioni, estratti di film e interviste come quella allo storico e giornalista Marc Siegel.

Siegel ha raccontato a Gay Star News: “La mostra è una tardiva esplorazione di una parte importante della cultura queer in generale. I tempi sono cambiati, oggi esistono le applicazioni, ma il sesso gay nei bagni pubblici offriva alcuni vantaggi: era gratis e non dovevi registrarti”. La mostra, a suo dire, pone interrogativi sull’evoluzione degli spazi urbani. “Serve a pensare ai danni che lo sviluppo urbano, la gentrificazione, la privatizzazione e la sorveglianza hanno comportato”.

Kevin Clarke, un portavoce del museo, è raggiante: “La necessità per gli uomini gay di nascondersi e di incontrarsi in segreto in questi luoghi pubblici è una parte importante della storia gay. È quindi importante per noi, come museo, presentare questo tema per una generazione più giovane abituata a Grindr e alle altre applicazioni, per spiegare loro come i più grandi organizzavano la loro vita sessuale decadi fa”.

Una curiosità? La mostra è stata sponsorizzata dal servizio di pubblico trasporto berlinese BVG (Berliner Verkehrs-Gesellschaft): “Nelle stazioni della metropolitana c’erano molti bagni pubblici, chiusi ormai dal 1990, che all’epoca erano posto per cruising. E Marc Martin ha voluto usarli per i suoi scatti” conclude Clarke.

La mostra chiuderà il 5 febbraio 2018.

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