SHAKESPEARE GAY

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Un dipinto di 400 anni fa, raffigura il protettore del 'Bardo' vestito e truccato con sembianze tipicamente femminili: secondo il New York Times proverebbe l'omosessualità dell'autore di Amleto.

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NEW YORK – William Shakespeare era gay? A riproporre il sospetto sull’omosessualita’ del grande drammaturgo inglese, vissuto tra il 1564 e il 1616, e’ la recente scoperta di un dipinto di 400 anni fa che raffigura il protettore del ‘Bardo’ vestito e truccato con sembianze tipicamente femminili. Il quadro si pensava che rappresentasse una donna, Lady Norton, ma Alistar Laing, storico dell’arte del National Trust del Regno Unito, ha accertato che non si tratta di un ritratto femminile, quanto dell’immagine di ”un uomo effemminato”. Uomo che e’ stato identificato in Henry Wriothesley, terzo duca di Southampton, l’aristocratico amico a cui Shakespeare dedico’, tra il 1593 e il 1594, due poemetti erotico-mitologici, ”Venere e Adone” e ”Lucrezia violata”. Alla domanda ”Shakespeare era gay?” dedica un ampio servzio il ”New York Times” nelle pagine culturali proprio sulla base di questi nuovi indizi.

Il quadro e’ esposto per la prima volta, in queste settimane, ad Hatchlands Park, nel Surrey, dopo essere stato ritrovato pochi mesi fa nel castello della famiglia aristocratica Cobbe, che lo possedeva da almeno tre secoli. La mostra del dipinto sta suscitando scalpore in Inghilterra, facendo fiorire discussioni, anche tra critici letterari ed esperti di teatro, sulle preferenze sessuali dell’autore di capolavori come ”Amleto” e ”Macbeth”. Il duca di Southampton e’ infatti ritratto con portamento e abiti femminili, con il rossetto sulle labbra, la cipria sugli zigomi ed un orecchino in oro all’orecchio sinistro, comprese i capelli raccolti in trecce che scendono fin dietro le spalle.

Di circa 10-15 anni piu’ giovane di Shakespeare, il duca di Southampton, Henry Wriothesley, il ”WH” a cui dedico’ almeno venti sonetti, ospito’ il drammaturgo per diversi anni a Londra: grazie all’appoggio dell’aristocratico, lo scrittore divenne anche comproprietario del Globe Theatre. Alistair Lang ricorda come le chiacchiere sul conto delle tendenze omosessuali dell”’Earl of Southampton” siano state sempre numerose, alimentate anche dal fatto che da giovane rifiuto’ di sposare una bellissima ragazza, sua promessa sposa, pur pagando alla famiglia di lei una penalita’ enorme per l’epoca. Va comunque detto che il protettore di Shakespeare poi si sposo’ ed ebbe anche dei figli. Ma l’identificazione del ritratto del giovane effemminato ha fatto ora rifiorire sulla stampa britannica il dilemma sui presunti gusti gay di Wriothesley ed anche su quelli di Shakespeare.

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