Si sente “gay” e “lesbica”: la Rai censura lo spot del Ministero

di

La Tv pubblica avrebbe deciso di non mandare in onda lo spot contro l'omofobia prodotto dal Ministero per le Pari Opportunità lo scorso gennaio. La causa sono le...

6423 0

Stando a quanto riporta l’agenzia di stampa AgenParl, lo spot contro l’omofobia presentato dal Dipartimento Pari Opportunità lo scorso gennaio potrebbe non andare mai in onda sulla Rai perché la voce fuori campo pronuncia le parole “gay” e “lesbica”.

Sempre secondo l’agenzia, Ivans Scalfarotto, deputato del Pd, avrebbe definito la scelta della Rai “Incomprensibile”. “Queste parole non sono parolacce ed è inutile dargli un’accezione negativa. La conoscenza è la base della convivenza. – afferma il deputato – La Rai come servizio pubblico dovrebbe essere il primo canale della promozione della convivenza. E’ importante dire le parole con rispetto senza attribuirgli significati che non gli appartengono”.

Nello spot si vedono alcuni ragazzi diversi tra loro per colore dei capelli, orientamento sessuale, altezza. Tra loro anche Giulio Spatola, ex Mister Gay Italia e Mister Gay Europe. Lo slogan, dopo avere elencato le caratteristiche di tutti i ragazzi conclude con “e non c’è niente da dire” seguito da un cartello che recita “sì alle differenze, no all’omofobia”.

Uno spot che, in effetti, nessuno ha mai visto passare sugli schermi televisivi della Rai e sul quale, adesso, potrebbe accendersi la polemica se venisse confermata la notizia diffusa da AgenParl.

Scalfarotto, intanto, ha annunciato un’interrogazione parlamentare per fare chiarezza sulla vicenda.

Qui di seguito lo spot in questione.

Leggi   Klaus Davi: "Intitolare una via a Giuseppe Mandanici"
Tutti gli articoli su:

Commenta l'articolo...