SINEAD O’CONNOR, LA FEDE E IL CORAGGIO

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Il nuovo disco di un'artista senza compromessi, che ha appena dichiarato di essere lesbica. La sua musica mira al cuore, e colpisce.

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Donna controversa, artista senza compromessi: spietata eppure dolce, bambina indifesa e guerriera senza tregua, capace di ottenere attenzione col silenzio o con un urlo. Nelle sue canzoni, atmosfere sofisticate e grande intensità d’interpretazione parlano di razzismo, guerra, abuso fisico e morale su bambini e donne.

Madre di due figli, ex suora, immagine inconfondibile agli antipodi della femminilità più consueta. Rompiballe: forse questo può definire Sinead O’Connor, complicata come la sua Irlanda, nazione espropriata e plagiata dalla troppo vicina Gran Bretagna da cui la dividono mare e religione.

Ma ascoltiamo… E’ uscito “Faith&Courage” il nuovo e atteso disco, prodotto da un “puro” della musica, l’Adrian Sherwood “inventore” del dub e fondatore dell’etichetta ON-U SOUND. Non basta? Dave Stewart degli Eurythmics (per la straziante “Daddy I’m fine”), Jah Wobble… e in un brano al pianoforte c’è Brian Eno cui va un ringraziamento “perché sei uno sballato, anzi un angelo”.

Come sempre, Sinead mira al cuore. Vuole commuovere e non ha paura. Da “The healing room” a “Kyrie Eleison” è una matassa dei sentimenti che si dipana, la trama di una favola che non nasconde i momenti bui. Forse l’album non è omogeneo: ma è Sinead O’Connor… un disco di domande più che di risposte. Momenti travolgenti fanno posto a brani meno marcati, sempre sotto il segno della ricerca musicale e spirituale. Con una dedica al popolo Rastafari ed un’altra a un Vescovo cattolico.

La popstar che s’è rovinata la carriera strappando la foto del Papa (persino la “trasgressiva” Madonna riuscì a criticarla) ci regala un disco personale, non omologato a niente se non a lei stessa.

E per le nostre sorelle lesbiche c’è un altro regalo, il coming-out di Sinead sulla rivista americana “Curve” (

Chissà se il disco piacerà a Peter Gabriel che di Sinead ha criticato l’eccessiva intransigenza nascosta dietro l’apparente bontà, come nella vecchia favola del lupo/agnello. Con album come questo, verrebbe da dire, l’intransigenza paga.

L’intera intervista con Sinead sarà pubblicata sul prossimo numero di Curve, 27 Giugno – 22 Agosto 2000.

di Paolo Rumi

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