Siracusa: presto trascrizioni delle nozze gay. In campo anche l’Anci

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Pronto il testo per le trascrizioni nel comune siciliano. E Fassino fa appello al governo.

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Napoli, Bologna, Fano, Empoli , ma anche Milano , Roma, Piombino, Palermo e ora anche Torino e Siracusa. Sempre più sindaci si schierano dalla parte dei diritti delle coppie gay e lesbiche, in linea con le direttive europee e contro l’ormai tristemente nota circolare di Alfano .
Ieri sera, infatti, dopo una riunione operativa con Arcigay Siracusa, gli assessori della giunta aretusea guidata dal sindaco Giancarlo Garozzo hanno discusso la proposta di trascrizioni dei matrimoni egualitari celebrati all’estero presentata dall’associazione, e supportata anche da Stonewall GLBT, formulando un testo da presentare in Comune. Il sindaco Garozzo si era già detto favorevole a dare il via alle procedure, come hanno già fatto gli altri comuni. Ora esaminerà la proposta dell’assessore alle Pari Opportunità Silvana Gambuzza, ma tutto fa pensare che ormai manchi poco perché le coppie gay e lesbiche di Siracusa che si sono sposate all’estero possano chiedere, e ottenere, la trascrizione nel registro di stato civile. “Anche da Siracusa – ha dichiarato il presidente di Arcigay Siracusa Armando Caravini – daremo una spinta epocale per fare in modo che lo stato finalmente legiferi sulle unioni omosessuali colmando questo grave vuoto giuridico”.

Notizie analoghe giungono da Torino dove lunedì il consiglio comunale discuterà la mozione presentata da tre consiglieri (del Partito Radicale, Pd e M5S) che chiede la trascrizione dei matrimoni. E il sindaco del capoluogo piemontese, che è anche presidente dell’Anci (Associazione Nazionale Comuni d’Italia) ha rivolto un appello al governo perché “voglia assumere iniziative che consentano di favorire in tempi rapidi l’adozione da parte del Parlamento di soluzioni legislative adeguate”. “Non si può affidare a ordinanze prefettizie competenze che la legge riconosce in capo agli enti locali” ha detto Piero Fassino secondo quanto riporta Repubblica.
A Fassino fa eco Dario Nardella, sindaco di Firenze.

“Serve subito una legge sulle unioni gay che colmi un vuoto normativo e consenta ai Comuni di gestire le ricadute operative in modo uniforme sull’intero territorio del Paese – ha dichiarato Nardella -. Come dice Fassino, quello delle unioni gay è un tema troppo delicato per essere lasciato al caso per caso o alle ordinanze dei prefetti. Da mesi è fermo in Parlamento il progetto di legge di Ivan Scalfarotto sulle unioni omosessuali che è un’ottima base di partenza. Non perdiamoci in polemiche e lavoriamo perché si approvi subito quella legge, insieme con altre nuove norme su omofobia e diritti civili”. In altà, il testo Scalfarotto è quello contro l’omofobia, anch’esso fermo in senato da mesi, mentre il ddl che punta a istituire le unioni civili prevedendo anche le stepchild adoption è quello di cui è relatrice la senatrice Monica Cirinnà.
A favore di un riconscimento delle unioni tra omosessuali si è espresso anche Giovanni Toti (Forza Italia) che però ha tenuto a precisare che la sua è una posizione personale e che su temi di questo tipo non si può invocare la disciplina di partito.

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