Slovenia: Kreft dice sì ai matrimoni gay

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Lev Kreft, il candidato alle presidenziali slovene della Lista Unita dei Socialdemocratici, si è detto favorevole alla legalizzazione delle droghe leggere, della prostituzione e dei matrimoni gay.

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CAPODISTRIA – Lev Kreft, il candidato alle presidenziali slovene della Lista Unita dei Socialdemocratici, si è detto favorevole alla legalizzazione delle droghe leggere, della prostituzione e dei matrimoni omosessuali. Lo ha affermato rispondendo a un questionario di 45 domande pubblicate ieri sul sito Internet sloveno www.volitve.si, creato da un gruppo di studenti universitari per fornire ai cittadini una maggiore informazione sull’attualità politica. Il medesimo questionario è stato sottoposto anche al leader del partito nazionale e pure lui candidato presidenziale Zmago Jelincic, che si è detto d’accordo con il suo rivale su solo undici punti. Naturalmente non su quelli riguardanti prostituzione, droghe leggere e matrimoni gay. Entrambi si sono dichiarati di sinistra anche se in Francia Jelincic avrebbe votato Le Pen mentre Kreft avrebbe appoggiato Jospin.

Lev Kreft, classe 1951, è professore ordinario di estetica alla facoltà di filosofia dell’Università di Lubiana. E’ stato presidente della Lega giovanile socialista jugoslava e pure del Centro di Marxismo del Comitato centrale del partito comunista jugoslavo. Alle prime elezioni democratiche del 1990 è stato eletto deputato nel parlamento sloveno. E’ sposato e ha due figlie.

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